«My Special Car» A Rimini l’auto come la si desidera

Dal 13 al 15 aprile, in Fiera, il Salone dedicato al «tuning» Protagonista la personalizzazione in molti casi estrema. Presenti i principali costruttori. Esordio alla rassegna della Galleria Ferrari

da Rimini

Sono sparsi in tutta Europa e stanno tirando a lucido i loro gioielli, curando valvole, alettoni, spoiler, cromature e impianti hi-fi. È il popolo del «tuning», che avrebbe sicuramente affascinato Federico Fellini e che si appresta a calare tra pochi giorni sulla riviera romagnola per visitare il «My Special Car Show», di Rimini che aprirà i cancelli venerdì prossimo in uno dei quartieri fieristici più moderni del Continente.
Sono stati 90mila lo scorso anno, se ne attendono di più per la quinta edizione, la quarta firmata dalla Promotor International di Alfredo Cazzola, che ha portato il Salone italiano a essere la seconda rassegna dedicata alla preparazione e alla personalizzazione dell’auto in Europa alle spalle dell’expo di Essen. Non è una nicchia, quella del «tuning», lo confermano le stime di fatturato 2006 in Italia: 375 milioni nella preparazione (il tuning puro), 475 milioni per gomme e cerchi e 350 milioni spesi nel settore del Car Audio e Entertainment. Un florido comparto che attende da molti anni una legislazione adeguata che dovrebbe scaturire da un disegno di legge recentemente presentato dal ministro allo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, con procedura d’urgenza. Saranno 288 le aziende presenti, 117 quelle estere provenienti da 19 Paesi, che esporranno circa 2mila modelli sui 40mila metri quadrati a loro destinati; analoga la superficie riservata ai club faranno scendere in Romagna oltre mille auto. Cresce la schiera delle case che partecipano in veste ufficiale, dodici, una presenza che potrebbe costringere Promotor a rivedere il claim: «My Special car: dove niente è di serie». La Bmw porta le nuove Mini firmate John Cooper Works, Mercedes la nuovissima Classe C targata Amg, Citroën la C2 VTS in anteprima mondiale, Opel la grintosa Corsa Opc, Peugeot le versioni più dinamiche della 207, mentre Seat si concentra sulle Leon e Volkswagen sulla Golf che ha appena festeggiato i 25 milioni di pezzi prodotti; ci sono poi le Smart elaborate da Brabus e tante Fiat Panda, dalla PanDakar alla Tanker, fino alle Daihatsu Materia e alla Kia Sorento. Prima volta per Volvo con la giovane C30, mentre Subaru mette a disposizione del pubblico, nelle aree esterne, i suoi bolidi.
Ci sarà anche Galleria Ferrari, con una 360 Spider e una 430 Challenge (la prima volta del Cavallino a Rimini) a rendere ancora più importante la rassegna che prevede numerosi eventi collegati, come i convegni sul tuning e sul design e l’assegnazione del premio «Auto Europa Tuner» decretato dai giornalisti riuniti nell’Uiga (vincitrice la Subaru Impreza Sti). Ci vogliono 12 euro per visitare il Salone dal 13 al 15 aprile, facile da raggiungere in auto (uscita Rimini Nord) e anche in treno (Rimini Fiera).