Myers a Pesaro: dall’Europa in B

Un ex giocatore che va a svernare dove è cresciuto, o un campione che ha l’umiltà di rimettersi in gioco sposando un progetto ambizioso? Carlton Myers torna a Pesaro, la squadra che l’ha lanciato tra i grandi degli ultimi dieci anni dopo le prime stagioni con la sua Rimini. Ma che ora è in B1, dopo essere stata lasciata in mutande dall’ex presidente Enzo Amadio. Myers ha firmato un contratto di 4 anni con la neonata Scavolini-Spar, nata dalla fusione della defunta Victoria Libertas con la seconda squadra della città. A 34 anni, per lui non può che essere l’ultima fermata della carriera.
Solo sei mesi fa giocava in Eurolega, ora farà canestri nella terza serie italiana. Un salto enorme, per uno che nelle sue doti ha sempre creduto molto. Anche troppo, secondo i molti che lo consideravano un giocatore che pensa più ai suoi punti che al risultato. Vero è che Carlton di canestri ne ha sempre segnati tanti: con oltre 10mila è il terzo marcatore ogni epoca del campionato italiano. Suo il record in una partita, gli 87 punti insaccati nel gennaio 1995 (ma in A2) cancellarono il record di Riminucci che durava da 31 anni. Tante soddisfazioni personali sfociate però in pochi trionfi di squadra. In 10 anni al top, solo uno scudetto e una coppa Italia con la Fortitudo Bologna, un oro e un argento europei con la Nazionale. Poi nelle ultime stagioni un costante calo, fisiologico per chi aveva nell’esplosività il suo punto di forza. I quattro anni tra Roma e Siena sono stati scommesse perse: Myers voleva continuare a essere il centro del gioco, ma lo era sempre meno. Troppo ingombrante per lo spogliatoio, si mormorava. E da Siena se n’è andato a metà dell’ultima stagione. Ora a Pesaro sperano che sia altrettanto indigesto per le difese avversarie. Per entrambi, l’obiettivo è di tornare a far punti in serie A.