Mykonos, ucciso in una rissa un 21enne italiano Colpito in testa con una bottiglia: 3 arresti

La lite è avvenuta in un locale, dove Stefano Raimondi, lodigiano, ha discusso con un turista svizzero di origini curde che ha bevuto la sua vodka. Raimondi avrebbe colpito per primo. Poi lo svizzero l'avrebbe aggredito con una bottiglia. La polizia ha già arrestato 3 persone

Mikonos - Tragedia in Grecia a Mykonos, una delle mete estive preferite dagli italiani, dove un 21enne è stato ucciso durante una rissa. Il ragazzo, Stefano Raimondi, di Ospedaletto Lodigiano, era in vacanza nelle isole Cicladi con alcuni amici.

L'aggressione Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo, studente dell’università Cattolica di Milano Raimondi e i suoi amici erano in un locale. Ad un certo punto, e senza un motivo apparente, un cittadino svizzero di origine greca - spalleggiato da due suoi amici svizzeri di origine curda - si è avvicinato al tavolo dove i ragazzi erano seduti ed ha afferrato una bottiglia portandosela alla bocca per berne il contenuto. Il gesto ha irritato il giovane italiano che avrebbe colpito lo svizzero con un paio di pugni. Per tutta risposta questi avrebbe reagito colpendolo più volte mortalmente alla testa con la bottiglia. Secondo altre testimonianze, lo svizzero avrebbe invece infranto la bottiglia e con il collo spezzato di essa avrebbe colpito alla gola Raimondi recidendogli la carotide.

Morto in ospedale Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi tanto che è stato trasportato in ospedale, dove i medici lo hanno operato immediatamente. All’alba, però, il ragazzo è morto. La famiglia si sta recando sull’isola per il riconoscimento della salma e per effettuare le pratiche necessarie per organizzare il suo rientro a casa. La Farnesina ha al momento confermato il decesso e ha fatto sapere che l’ambasciata è in stretto contatto con la polizia e i familiari in attesa che le indagini chiariscano la dinamica degli eventi. Un funzionario della dell'ambasciata italiana ad Atene si sta recando nell'isola.

Arrestate tre persone La polizia ha già fermato 3 persone. Uno di questi sarebbe proprio il turista svizzero con il quale Raimondi avrebbe litigato. Il presunto aggressore lo avrebbe inseguito e poi colpito a morte.

Il cordoglio del sindaco "Un ragazzo educato, tranquillo, lo vedevo spesso quando andavo nello spaccio alimentare dei genitori, non riusciamo a spiegarci una tale tragedia". Così Eugenio Ferioli, il sindaco di Ospitaletto Lodigiano, descrive Stefano Raimondi. "I suoi genitori erano in vacanza al mare, mi pare in Liguria, e so che la madre e la sorella di 24 anni sono subito partite per la Grecia - ha aggiunto - Il padre, che tra l’altro è un mio amico, è rimasto a casa con l’ultimogenito, un ragazzino che frequenta le elementari2. Stefano Raimondi era andata a vivere da Lodi a Ospedaletto da qualche anno e in paese quindi non aveva molti amici. Studiava Economia a Milano. I suoi genitori gestiscono un'azienda agricola con annesso spaccio per vendere i prodotti e Stefano dava spesso loro una mano. "Stava alla cassa era gentilissimo - continua il sindaco - Mai una parola sopra le righe, del resto se fosse stato un tipo aggressivo la bottigliata in testa l’avrebbe data, non l’avrebbe presa".