Né fiocco azzurro né rosa: studiosi a convegno

Sono creature che occupano una terra di mezzo, in parte ancora sconosciuta, una terra che inquieta e spaventa perché sconvolge, di fatto, l’ordine noto e tranquillizzante della natura. Sono persone né definitamente maschi né definitamente femmine, che la scienza chiama «intersessuali». Persone che hanno sul loro corpo tracce di donna e tracce di uomo, mescolate insieme e discordanti fra carne e geni. Persone non omosessuali o transessuali, ma duramente e scomodamente posizionate tra donna e uomo.
E di creature così beffate, mescolate e confuse dalla natura ne nascono nel mondo uno ogni mille nuovi bambini circa. Solo in Italia, ogni anno, sono tra 150 e 170 le coppie di genitori che si trovano tra le braccia un neonato cui non sanno che colore dare: rosa, celeste, cosa? A raccontare il dramma di questi individui che devono inventarsi un posto che non c’è nella nostra società, sono due tra i maggiori esperti italiani di intersessualità, il chirurgo pediatra Giacinto Marrocco e la genetista Paola Grammatico.
Marrocco e Grammatico, da oggi a mercoledì 26, incontreranno a Roma scienziati esperti del settore provenienti da tutto il mondo, per il meeting internazionale sulle Anomalie e Differenziazioni Sessuali. Un congresso in cui gli studiosi di questa materia tireranno bilanci di vittorie e sconfitte di una branca della medicina e della chirurgia giovane di solo 40 anni e ancora tutta da scrivere. Appuntamento alle 9 nella sala delle Conferenze della Camera dei Deputati a Palazzo Marini. Il 25 (ore 9-20) e 26 (ore 9-13) al Centro Congressi del Cavalieri Hilton (via Cadlolo 101). «Il confronto tra esperti è fondamentale su queste problematiche. È fondamentale che la scienza faccia un po’ il punto della situazione su come agire per dare una vita il più normale possibile a queste persone», afferma Marrocco, Dirigente chirurgo pediatra che, con Paola Grammatico, professore associato di Genetica Medica alla Sapienza, gestisce la Struttura Complessa di Genetica Medica del San Camillo. Non lascia grande spazio a illusioni Marrocco: «Ci sono state volte in cui ho lasciato che il mio senso etico avesse il sopravvento sul bisturi, decidendo di non operare e di darla vinta alla natura. Il successo di un intervento non è scontato. L’intervento è irreversibile, non si può sbagliare: o fai una donna o fai un uomo». E questo traccia la strada di una vita intera.