Né Kimi, né Massa. La Rossa è di Bortolotti

Fiorano (Mo)Un giorno sulla Ferrari F1, quella vera. Il sogno di tanti, non solo piloti. L'hanno vissuto ieri tre giovani driver, piazzatisi ai primi posti del campionato italiano di Formula 3. Il premio è in quelle ore trascorse sulla pista di Fiorano, accompagnati dai genitori che non credevano ai loro occhi. Nervi saldi, nessuna emozione, dalle 10 alle 17.
Per primo in macchina si è seduto il campione italiano F3, il trentino Mirko Bortolotti, 20 anni. Ha compiuto 40 giri, di cui 26 sul bagnato: suo il miglior tempo, di 59" e 111. Il romano Edoardo Piscopo, 20 anni, ha percorso 29 giri, con un brillante 1'00" 336. A chiudere Salvatore Cicatelli, 18 anni, ancora senza patente, napoletano residente a Fondi (Latina), 33 giri, con il record personale di 1'1"243. Per rendere l'idea della performance di Bortolotti, il collaudatore ufficiale della Ferrari, Andrea Bertolini, aveva chiuso proprio in 59"2 i collaudi della stessa F2008 alla vigilia del Gran Premio di Monza. Ieri è stato lui a fare da tutor ai tre baby talenti: «Sono bastate poche istruzioni per l'uso, poi si sono arrangiati da soli. Benissimo».
L'iniziativa ha avuto un precedente illustre, nel '95, quando provarono la Ferrari Luca Badoer, Giancarlo Fisichella, Gianni Mordibelli e Pierluigi Martini, tutti però erano già piloti noti e decisamente più esperti. «Meglio di così non potevano fare - conferma il team manager Luca Baldisserri -: nessun errore né incertezze. Sono andati oltre le più rosee aspettative».
Bortolotti è il più bravo e ambizioso, in fondo ha soltanto 3 anni in meno di Lewis Hamilton, il nuovo campione del mondo: «Sono sorpreso di non avere avuto alcun problema, è stato molto divertente. È stato sorteggiato l'ordine di partenza, l'urna ha premiato me, ho fatto due giri con Andrea Bertolini e poi ho proseguito da solo». Molti campioni di F3 sono approdati nel grande Circus: Vittorio Brambilla nel '72, Riccardo Patrese 4 anni più tardi, Elio De Angelis nel '77, Piercarlo Ghinzani ('79), Ivan Capelli ('83), Nicola Larini ('86), Gianni Mordibelli ('89) e Giancarlo Fisichella ('94). Ora è monomarca, con il Fiat Power Train tecnology Racing, la stessa Renault scoprì Alonso con una competizione analoga.
Cicatelli aveva soltanto un anno, nel '91, quando Ivan Capelli fu l'ultimo italiano pilota ufficiale Ferrari, mentre nel '94 Larini sostituì Alesi a Imola. Un giorno, chissà, un altro italiano sulla Ferrari... «Quand'ero presidente della Csai - dice Piero Ferrari, il figlio del Drake -, pensai a come agevolare la scalata delle giovani promesse verso la F1, la F3 offre proprio la possibilità di sviluppare questo percorso. A 20 anni anch'io avrei voluto fare un giro sulla Ferrari, mio padre però me lo proibì».
A Salvatore Piscopo brillano gli occhi: «La F2008 è molto intuitiva, bilanciata, invoglia proprio ad andar forte. Emozione? Abbassi la visiera e passa tutto». Salvatore Cicatelli è il più imberbe, comprensibilmente un po' disorientato. «Sono rimasto impressionato all'inizio, velocemente ci ho fatto la mano. È stato difficile abituarmi alla potenza e alla frenata». Nel 2009 rifarà la F3. «Frequento il quarto anno dell'istituto tecnico industriale, a scuola non sono granchè, sono al quarto anno. Mio padre Francesco è il mio primo tifoso, per quanto riguarda le corse la passione me l'ha trasmessa mio fratello. Avevo smesso per un incidente, a 15 anni ho ripreso, il mio idolo è Kimi Raikkonen». Forse sentiremo ancora parlare di Bortolotti, Cicatelli e Piscopo. Ferraristi per un giorno.