Nadal-Federer, lo spettacolo del tennis

Serena Williams batte la Safina e si aggiudica gli Australian open tornando numero uno al mondo. Ma Melbourne ora attende la grande sfida tra i due amici-nemici: comunque vada sarà un successo

La battaglia è già cominciata. Archiviata la scontata vittoria di Serena Williams su Dinara Safina (6-0, 6-3 e «mi merito 10» dice l'americana), l'Australia si prepara alla Finale, quella con la «f» maiuscola perché dalle due parti della rete ci sono loro, Rafael Nadal e Roger Federer. Il computer dice numero 1 e numero 2 del mondo, ma per molto tempo è stato il contrario e comunque, come dice lo svizzero, «la partita servirà a capire chi è il milgiore in questo momento». In realtà la sfida che assegnerà lo Slam «Down Under» ha spazzato via le attese di chi pensava che il regno dei due amici-nemici fosse alla fine. Quindi ecco Djokovic, anzi no Murray, oppure - perché no - gente come Monfils, Tsonga o Gasquet. Niente di tutto questo: il tennis è ancora Nadal-Federer e il match di domani mattina (inizio ore 9.30, diretta Eurosport), dirà se la sudditanza psicologica di cui soffre Roger (sotto 12-6 negli scontri diretti) sia stata spazzata via dal fatto di non avere più l'ansia di dover difendere un trono. Anzi, la condizione di Federer in fondo è migliore: è il numero 2 e lo resterà comunque vada, ma ha la possibilità di vincere il 14º titolo dello Slam eguagliando il record di Pete Sampras. Per questo lui ha cominciato già la battaglia dicendo che le 5 ore in campo di Rafa contro Verdasco non influiranno sulla finale. E per questo Nadal dice che Roger «è uno speciale da incontrare. Perché è la storia del tennis». Di sicuro, visto quello che è successo nell'ultima finale di Wimbledon - vinta dallo spagnolo in una partita giudicata tra le più belle della storia del tennis - Melbourne si attende uno spettacolo. Che, c'è da giurarci, non mancherà.