Nadal «matato» nel derby contro Ferrer

Il cemento di Flushing Meadows ancora vietato per il re della terra battuta: tormentato dagli infortuni, ha ceduto al connazionale

Il cemento dei tornei dello Slam non è mai stato prodigo di soddisfazioni per Rafael Nadal. E anche questa volta lo spagnolo si è arreso alla velocità del campo di Flushing Meadows nel derby tutto iberico contro David Ferrer. Il re della terra battuta lascia l’ultimo torneo stagionale dello Slam agli ottavi di finale, contro un Ferrer in forma smagliante e che fin qui ha disputato un ottimo Us Open. Ferrer ha eliminato Nadal imponendosi per 6-7 6-4 7-6 6-2, in un match molto combattuto, durato 3 ore e 28 minuti. Nadal ha sofferto e non si è risparmiato, al di là degli acciacchi fisici, che lo accompagnano ormai da tempo, al ginocchio e alla mano sinistri.
Il numero 2 al mondo si è aggiudicato il primo set al tie brek ed ha raggiunto anche il 2-0 nel secondo, ma Ferrer era più concentrato e più veloce di lui. Così ha cominciato a riprendere tutte le palle possibili, facendo girare Rafa per il campo come una trottola. Dal 2-0 si è passati al 2 pari e poi al 5-2 e servendo per il set sul 5-3. Nella sua partita perfetta non sono mancati dei momenti di smarrimento per Ferrer, che sul 5-3 ha avuto anche il tempo di regalarsi un passaggio a vuoto. Ma poi ha nuovamente brekkato Nadal per il 6-4 definitivo. Al terzo set Ferrer ha avuto la palla buona per chiudere sul 5-4, ma ha perso la battuta a zero. Ancora una palla sprecata per lui, che alla fine si è aggiudicato il tie break per 7-4, dopo una serie di scambi tiratissimi. Stessa musica nel quarto set, dove Ferrer ha schiacciato un ormai esausto Nadal volando sul 5-2. Il numero 2 al mondo è riuscito appena a salvare un match point andando a rete. Ma ormai era troppo tardi: pallonetto fuori e Ferrer ai quarti. «È una notte molto speciale per me», ha dichiarato a fine partita David, il primo spagnolo a battere Nadal in un torneo del Grande Slam. E la sua è una vera e propria impresa: nei loro precedenti incontri non aveva mai vinto. Nadal non si è comunque nascosto dietro i problemi fisici per giustificare la sua ennesima eliminazione agli Us Open. «Ho dato quel che potevo, non voglio accampare scuse. Ferrer ha giocato veramente bene e mi ha battuto. Tutto qua». Per lui ancora una volta i campetti di cemento sembrano stregati: il suo miglior piazzamento resta quello del 2006, quando riuscì ad arrivare fino ai quarti. Poi due eliminazioni al 2° turno e una al 3°. E ieri l’eliminazione agli ottavi. Il suo secondo «miglior piazzamento». Ora David Ferrer, testa di serie numero 15 dello Slam Usa, per la prima volta ai quarti dopo quelli del 2005 al Roland Garros, dovrà affrontare l’argentino Juan Ignacio Chela.