Nagasaki, killer della mafia spara al sindaco: in fin di vita

Versa in condizioni gravissime il sindaco
di Nagasaki, Itcho Ito, che ha subito oggi un attentato di fronte
al suo comitato elettorale, nelle vicinanze della stazione della
sua città

Tokyo - Versa in condizioni gravissime il sindaco di Nagasaki, Itcho Ito, che ha subito oggi un attentato di fronte al suo comitato elettorale, nelle vicinanze della stazione della sua città. Lo riferisce l'agenzia di stampa Kyodo, secondo la quale il primo cittadino della città martire della bomba atomica sarebbe in stato di blocco cardiaco. L'uomo accusato di aver sparato due volte alle spalle del sindaco è stato fermato. Si tratterebbe del cinquantanovenne Tetsuya Shiroo, un esponente della «yakuza» - la mafia nipponica - legato al principale conglomerato criminale, lo Yamaguchi-gumi.

Secondo il sito internet del quotidiano Yomiuri shinbun, Shiroo avrebbe ammesso le sue responsabilità dicendo ai poliziotti: «L'ho ucciso io». L'attentato è avvenuto alle 19.52 locali, 11.52 in Italia. Ito, 61 anni, impegnato nella campagna elettorale per spuntare il quarto mandato, si stava recando nella sede del suo comitato elettorale, che si trova di fronte alla stazione centrale di Nagasaki. Ito è sindaco dal 1995. Non è la prima volta che un primo cittadino di Nagasaki subisce attentati. Il 18 gennaio 1990 l'allora sindaco Hitoshi Motoshima fu colpito dai colpi di pistola sparati da un estremista di destra, ma l'amatissimo primo cittadino si salvò.

Motoshima finì nel mirino perché aveva apertamente criticato il defunto imperatore Showa (Hirohito) per aver spinto il Giappone nella seconda guerra mondiale, accusandolo quindi indirettamente di aver cagionato l'olocausto nucleare di Hiroshima e Nagasaki del 1945.