Naipaul e la fine della narrativa: «La scrittura ha altro da fare...»

Originalità e verità: ecco le finalità della scrittura secondo Vidiadhar Surajprasad Naipaul, premio Nobel per la letteratura nel 2001, ospite stasera del penultimo appuntamento del festival internazionale Letterature alla Basilica di Massenzio. Del suo essere scrittore parlerà nel racconto inedito scritto per la manifestazione romana, intitolato come il tema che ha fatto da filo conduttore all’edizione di quest’anno: «Parole/silenzio». «Mi sono accostato all’argomento a partire da una riflessione sulla mia opera e sul mestiere di scrivere - racconta Naipaul, nato a Trinidad nel 1932 da genitori indiani di casta braminica -. Si tratta di un saggio, un testo di non-fiction. All’inizio pensavo non ci fosse molto da raccontare, poi mi sono trovato a scrivere come un matto». Sulla narrativa lo scrittore, autore di 25 romanzi fino al recente Semi magici (2007), si dice però dubbioso. «È già stato fatto tutto negli ultimi duecento anni - spiega - e oggi non si potrebbero che ripetere i motivi di opere del passato. È possibile che la fiction sia pronta a uscire di scena. Al contrario, la scrittura in generale ha mille cose di cui occuparsi. La sua finalità per me devono essere il raggiungimento della verità e l’originalità, entrambe molto difficili da ottenere». Anche se restio, rivela poi di essere al lavoro su di un nuovo progetto («spero di concluderlo, parlarne porta male»), nel quale la narrativa, dubbi a parte, ha il suo ruolo («senza narrativa non c’è scrittura»). Sul suo Paese originario, lasciato negli anni Cinquanta per l’Inghilterra, Naipaul non vorrebbe esprimersi perché «occorrerebbero migliaia di pagine. Posso solo considerare che dei problemi dell’India fa parte chi pensa che nulla di ciò che è radicato nel territorio vada bene». La serata sarà introdotta dalle letture della spaventata Mariangela Melato («è la prima volta che leggo in pubblico»). Accompagnamento musicale di Luigi Cinque.
Basilica di Massenzio, clivo di Venere Felice (via dei Fori Imperiali), ore 21, ingresso libero. Info 060608.