Nal Paese dell’indulgenza anche la patente è senza freni

Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia riportata da tutti i media Radio-Stampa-Tv del camionista al quale è stata ritirata la patente di guida per la 7ª (settima!) volta in 5 anni, per ubriachezza alla guida. Ma lo scalpore è, stranamente, finito lì, nessuno si è preoccupato di indagare e spiegare il perché di tale abnormità. L’ho fatto io, molto semplicente e facilmente, e il risultato è sconcertante: per chi guida ubriaco un camion o un qualunque autoveicolo, è previsto il ritiro immediato della patente (e decurtazione di punti), ma il sanzionato può ridare gli esami di guida e rientrare in possesso di un’altra patente! Non esiste nessun altro deterrente o sanzione penale salvo quando viene ammazzato qualcuno, come aveva fatto quel camionista: ma evidentemente non è servito granché se guidava ancora ubriaco con la 7ª (settima) patente! Il nostro è il Paese dei «fidanzatini», dei «telefonini», della «ripresina», e a furia di declinare tutto in tal modo, abbiamo finalmente anche i «delinquentini» (impuniti) al volante. In ogni altro Paese civile, la guida in stato di ubriachezza specialmente di mezzi di trasporto pubblico (bus, autopulmann, ecc.) prevede il ritiro a vita della patente di guida. Da noi invece si perdona tutto, a quei «birichini»