Nancy: "In carcere per Canale 5 so diventare brutta"

L’attrice protagonista della fiction in onda lunedì e martedì: "Non ci saranno nudi, né amori saffici"

Cara Nancy Brilli, a vedere i trailer, la sua Silvia è bruttina...
«Stare in carcere non è come essere da Mességué».
Quanto ci vuole a imbruttire una bella donna?
«Poco. Basta sbagliare le luci, sbagliare il trucco...».
Infatti la fiction di Canale 5, lunedì e martedì, s’intitola Donne sbagliate...
«No, sbagliate perché la vendetta non porta da nessuna parte».
Scorrendo il copione, la storia sembra inverosimile...
«Invece sono storie di camorra documentate da fatti veri».
Anche in Madame l’avevano imbruttita e invecchiata...
«Recitare è dare qualcosa di diverso da se stesso».
Se uno sapesse di trovare lei e la Arcuri, a Rebibbia ci sarebbe la fila...
«Potremmo fare come allo zoo e far pagare il biglietto».
Come sono le sue compagne di cella?
«Virna è una professionista esemplare e non cerca di fare la quarantenne, restando sempre la signora che è. Manuela è un’amica, è già la nostra terza fiction».
E Ben Gazzara?
«Un signore gentilissimo, innamorato dell’Italia, ha una bellissima casa a Todi. È un estimatore della camomilla, come me. Quante ne abbiamo prese insieme mentre giravamo. Qui è cattivo solo per contratto».
Sono rari i film nelle carceri femminili. C’è Nella città l’inferno di mezzo secolo fa. L’ha visto?
«Come no. Abbiamo preso di lì l’ispirazione per Donne sbagliate. Un’ambientazione molto interessante».
In genere ci sono due passaggi obbligati: nudi e rapporti saffico. Anche nella sua fiction?
«Mi spiace, qui non c’è né l’uno né l’altro».
Ora si fa curare l’immagine dalla Carat, la stessa agenzia internazionale che rappresenta Simona Ventura...
«Una consulenza preziosa per comprendere come il pubblico ti percepisce. Dare scientificità alla mia professione è importante».
Nelle sue fiction più note, Commesse e Il bello delle donne, gli uomini sono defilati. Un caso?
«No, amo le storie con le donne protagoniste. E piacciono: Commesse ha avuto 13 milioni di spettatori e Il bello delle donne è stato venduto in mezza Europa».
Senta, adesso in tv c’è Sanremo. Una bionda come lei non invidia la Hunziker?
«No, mi sembra perfetta per la parte».
A lei l’hanno offerto?
«Sì, due volte. Ma ho detto sempre no».
Come mai?
«Non mi ci vedevo proprio. Una volta, in comunella col conduttore, avrei dovuto affiancare la scema del villaggio, un’altra sarei stata la bionda in contrasto con la bruna».
Cosa guarda in tv?
«Dipende. Non amo la politica, però in questi giorni ho seguito Ballarò e Otto e mezzo».
E che cosa evita?
«Quasi tutti i reality. Eppure un paio di anni fa mi sono molto divertita con L’isola dei famosi».
Ci andrebbe?
«Io? E che ci vado a fare?»
E come conduttrice?
«No, condurrei solo un evento speciale».
Allora Sanremo sarebbe perfetto. Magari tra cent’anni per il dopo Baudo... Come mai poco cinema?
«Mi offrivano ruoli pin up. Quanti ne ho rifiutati...»
Lei ha fatto qualche buon film, Claretta...
«... nel paleolitico..»
... Compagni di scuola, Italia-Germania 4-3, Febbre da cavallo 2, ma anche delle ciofeche, tipo Il camping del terrore. Di cui scrive Mereghetti: «Deodato pensa solo a spogliare la Brilli».
«È vero. Ma è l’unico film dove mostro le tette, sono così a disagio che penso solo a coprirmi».
Peccato, è introvabile...
«Se vuole, le mando la cassetta».
Con chi vorrebbe fare un film? Non dica Ozepetek, Tornatore, Salvatores...
«No, di questi nella mia top ten metto solo Salvatores e ci aggiungo Garrone, Saverio Costanzo e Verdone».
È vero che dipinge per hobby?
«Non è un hobby, è un lavoro. Che mi mette una gran paura. Quando ho esposto i miei quadri al Vittoriano, al piano di sopra c’era una mostra di Matisse».
I suoi quadri li vende o se li tiene?
«Li ho tenuti, ma li avrei venduti tutti e quarantatrè».
Quanto vale un Brilli?
«Non lo so. E non lo voglio sapere».
È vero che fa soprattutto nudi di donna?
«Anche nudi. Niente di erotico. Mi attira lo sguardo».
Con modelle vere?
«Certo, amiche, colleghe. Ma ho ritratto anche Madre Teresa e la Montalcini».
Affascinanti...
«Vorrei avere io la metà del loro fascino».
Mah... Autoritratti ne fa?
«Ne ho fatto uno, ma perché non avevo modelle».
Però calendari mai, una mosca bianca...
«Non mi interessa mostrarmi nuda a uomini eccitati».
C’è chi dice che lei in scena fa troppe smorfie...
«Non mi posso fare il botox per accontentarli. La mia faccia è questa».