Nanni Svampa va sotto il Tendone

Francesca Amè

Il posto è quello della grandi occasioni: la sala Alessi di Palazzo Marino. Ai microfoni l’assessore al Decentramento Giulio Gallera, ai Grandi Eventi Giovanni Bozzetti, all’Urbanistica Gianni Verga insieme a Ugo Debernardi, presidente di CityLife, la cordata chiamata alla riqualificazione della vecchia Fiera, e Alessandro Fede Pellone, presidente del consiglio di zona 8.
Con loro Andrée Ruth Shammah, vero e proprio deus ex machina del teatro Franco Parenti, pronta ad annunciare l’apertura del Tendone CityLife. Luci per la città, un grande teatro mobile che da oggi e sino al 20 di novembre sarà installato in zona Bonola, in via Emanuele Kant, e dal 26 novembre al 14 dicembre dinnanzi al palazzetto Vigorelli, sede delle vecchie glorie a pedali. Obiettivo: creare in periferia un calderone immaginifico di incontri per bambini, corsi creativi per signore, proiezioni cinematografiche, spettacoli.
Per Gallera «realizzare una città policentrica significa occupare gli spazi dei quartieri non solo con negozi ma anche con occasioni culturali», Verga auspica che il progetto sia imitato da altri mentre Bozzetti sottolinea che «la cultura deve essere portata in mezzo alla gente: come la Notte Bianca, questa è un’occasione per rendere Milano più vitale». Un piccolo assaggio di quello che da oggi ci attende sotto la tenda del Parenti lo hanno dato - con un simpatico fuori programma nel corso della presentazione - Paolo Ciarchi, che ha suonato a mo’ di tromba la gamba di una sedia, la danza elegante di Luciana Savignano e gli spiriti arguti dell’attore Carlo Rivolta e di Nanni Svampa.
Al cantautore milanese il compito, sabato sera (ore 21, prezzi dai 18 agli 8 euro: biglietteria nel tendone) di aprire il ricco cartellone di spettacoli serali: a Il mio concerto per Brassens, seguiranno La bruttina stagionata con Gabriella Franchini, L'uomo dal fiore in bocca con Corrado Tedeschi e poi, via via, Apologia di Socrate di Rivolta, Tango di luna con la Savignano, Mi voleva Strehler con Maurizio Micheli. Ci saranno la comicità di Gioele Dix e un mattatore come Enzo Jannacci, le battute di Gene Gnocchi e persino un Giorgio Albertazzi che per la prima volta propone canzoni e poesie d’amore in jazz.
Le luci del tendone saranno sempre accese: la rassegna apre i battenti alle 10 con corsi di ballo per anziani e il pomeriggio pensa ai bambini con laboratori creativi. Concerti dell’Orchestra Verdi all’ora del tè accompagnano il pubblico sino agli incontri culturali delle 18.30 in compagnia, tra gli altri, del grecista Dario Del Corno e dei filosofi Carlo Sino e Giovanni Reale.