Naomi, per tornare al cinema fa la «diavolessa» con Malkovich

Presentato ieri a Roma il cortometraggio da tre milioni di dollari. L’ex top model: «Non faccio l’attrice, rimango una modella»

Pedro Armocida

da Roma

«Un debutto nel mondo del cinema». Così recitano i comunicati stampa che Pirelli ha preparato per annunciare la produzione di una serie di cortometraggi, con star internazionali come protagonisti, da diffondere via internet sul sito www.pirellifilm.com. E ieri la casa di pneumatici (ma non solo) ha fatto le cose davvero in grande presentando l'iniziativa nello splendido scenario del complesso romano delle terme di Diocleziano. Grandi schermi accanto alle maestose mura, altoparlanti avvolgenti, comode sedie da regista per i giornalisti e impianto di riscaldamento che gli antichi romani se lo sognavano. E poi lei, la venere nera Naomi Campbell che insieme a John Malkovich (collegato in videoconferenza da un set di San Pietroburgo) interpreta The Call, il primo cortometraggio partorito da Pirelli e diretto da Antoine Fuqua, il regista di King Arthur e Training Day.
8 minuti e 45 secondi che più che un debutto nel mondo del cinema somigliano piuttosto a un grandissimo spot. Ma, si sa, nessuno oggi è in grado di stabilire quale sia la differenza tra il cinema, la televisione, i videomusicali e gli spot. E così il cortometraggio, da oggi disponibile sul sito internet, costato ben tre milioni di dollari, frutto di cinque giorni di riprese a Roma nel complesso dell'Ospedale Santo Spirito ma con quattro mesi di postproduzione negli Stati Uniti per gli effetti digitali, avrà anche un visibilità televisiva, sia in Italia che all'estero, con uno spot di 30 secondi che si trasformerà in un minuto per le sale cinematografiche. Il Pirellifilm si conclude con lo slogan «la potenza è nulla senza il controllo», dopo aver visto un prete esorcista (John Malcovich) aggirarsi per una Roma notturna, avere la meglio su un'automobile, nera e minacciosa, posseduta dal demonio (Naomi Campbell), grazie alla sostituzione dei pneumatici, ovviamente un treno di Pirelli.
Naomi Campbell ancora una volta collabora con il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera, dopo i calendari e le foto con Tyson, e scortatissima, quasi inavvicinabile, un po' assente, mormora poche frasi alle domande dei giornalisti: «Un ritorno al cinema? Non proprio. Sono e rimango una modella. Mi piace così. E' da un po' di tempo che non faccio film e quindi questa è stata una grande opportunità di lavoro». Interpreta il Male? «Più che altro - dice Naomi - la mia è una performance di danza». E' credente? «Sono vicina alla chiesa protestante inglese ma rispetto tutte le religioni e il rapporto che ogni uomo ha con il suo Dio». Tutt'intorno un grande bailamme di telecamere a riprendere l'unica cosa che conti veramente, la sua straordinaria bellezza.