Il Napoleone Nero, il rivoluzionario che fece singhiozzare l’uomo bianco

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi in categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
Il singhiozzo dell’uomo bianco, di Pascal Bruckner (Guanda, pagg. 294, euro 16,50). È il libro che per primo ha messo in discussione in maniera approfondita e intelligente i «complessi» dell’Occidente nei confronti del Terzo mondo. Ora Guanda ripropone l’opera a 25 anni dalla sua prima pubblicazione.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Il Napoleone Nero, di Madison Smartt Bell (Alet, pagg. 896, euro 26). Un libro gigantesco e geniale che ricostruisce parte delle vicende di Toussaint Louverture, lo schiavo che trasformò la ribellione dei neri di Haiti in una vera rivoluzione che contestò la supremazia dell’uomo bianco. Se non vi fate spaventare dal numero di pagine scoprirete che Smartt Bell scrive bene e che questo è il terzo volume di una trilogia (i precedenti sono Quando le anime si sollevano e Il signore dei crocevia) che merita di essere letta tutta.
DA COMODINO
Oscar Wilde e i delitti a lume di candela, di Gyles Brandreth (Sperling & Kupfer, pagg. 346, euro 16). Classico giallone storico da tenere a fianco del letto. Però ben scritto e non privo di una sua elegante frivolezza, a tratti veramente wildiana.
DA TASCA
Centro permanenza temporanea vista stadio, di Daniele Scaglione (edizioni e/o, pagg. 151, euro 12,50). Una storia di calcio, donne e Cpt. Un libro a tesi ma non buonista, che si porta dietro una poesia soffusa che lo redime da ogni tentazione di lezioncine pro immigrati. E poi il formato è proprio da giacchetta quasi primaverile.
DA CESTINO
Lettere a Giulietta, di L. Friedman e C. Friedman (Tea, pagg. 179, euro 18, prefazione di Federico Moccia). Reca sul frontespizio la zuccherosa frase: «Una celebrazione della grande eroina shakespeariana e del magico potere dell’amore» e causa diabete al solo contatto. Non basta qualche spunto sociologico a salvarlo.