«Napoletani attenti, Di Pietro ha creato il suo Frankenstein Scegliete Lettieri»

Roma«Napoli non si merita Luigi De Magistris. Se l’ex pm dovesse vincere, la città andrebbe incontro a un vero e proprio harakiri». Amedeo Laboccetta, storico esponente della destra napoletana ora nel Pdl, è da settimane in prima linea nella campagna elettorale. E, a pochi giorni dal voto, invita i suoi concittadini a chiudere davvero la stagione del centrosinistra.
Onorevole Laboccetta, quasi sono le sue sensazioni sul voto?
«È una partita aperta ma sono convinto che la Napoli profonda che ha avuto la forza di non arrendersi negli anni di Bassolino e della Iervolino alla fine farà la differenza».
De Magistris cerca di accreditarsi come il nuovo.
«Operazione ardita. Sta approfittando della disperazione di una città che il centrosinistra governa da 18 anni. È evidente a tutti che il suo partito ha collaborato con chi era al potere».
De Magistris può essere considerato espressione dell’Idv?
«Certo. Anche se l’impressione è che Di Pietro abbia creato un mostro tipo Frankenstein dalla smodata ambizione, assolutamente indisponibile ad essere gestito dal suo creatore che finirà per divorare».
Se dovesse vincere ci sarà discontinuità con il passato?
«Figuriamoci. Basta ricordare che colui che ha designato come assessore al Bilancio è Riccardo Realfonzo che aumentò la tassa sui rifiuti del 60%. La verità è che attorno a De Magistris si stanno coagulando, come dimostrano alcune cene nei salotti vomeresi, i vecchi gruppi di potere napoletani».
Il suo profilo da ex pm potrebbe piacere ai napoletani?
«Napoli ha bisogno di essere governata e non può affidarsi a un personaggio da Guinness dei primati per gli insuccessi accumulati nella sua carriera. Il trasferimento ad altra sede e ad altre funzioni da parte del Csm ha ben pochi precedenti e tutti possono leggerlo sul mio blog www.guaiodinotte.com. Se i napoletani conoscessero le inchieste che ha avviato rimarrebbero choccati».
Come giudica i programmi dei due candidati?
«De Magistris mi sembra voglia far cadere Napoli nella preistoria. Affermare che la città non ha bisogno di un termovalorizzatore conferma con quanta superficialità intenda affrontare i problemi reali. Lettieri, invece, con il suo programma in 72 punti ha individuato un percorso credibile e praticabile».
Cosa serve a Napoli per i prossimi cinque anni?
«Napoli deve modernizzarsi e in questo senso Lettieri è il candidato ideale. È un uomo che ha saputo fare impresa sulle sue gambe e non perché figlio di. De Magistris, invece, con le sue ricette miracolistiche non offre soluzioni. Con lui la città arresterebbe definitivamente le sue potenzialità di sviluppo e andrebbe incontro a un inevitabile harakiri».