Napoli, ad Agnano il termovalorizzatore

Il sindaco Rosa Russo Iervolino: "L'inceneritore della città sarà aperto ad Agnano: ha le caratteristiche giuste. L'impianto non sarà pericoloso per i cittadini". A Chiaiano si riorganizza la protesta. Intanto Bertolaso è stato a Sant'Arcangelo Trimonte dove aprirà in settimana la seconda discarica dopo Savignano Iripino

Napoli - La discarica forse a Chiaiano. Il termovalorizzatore sicuramente ad Agnano. Parola di sindaco. Rosa Russo Iervolino conferma che l'inceneritore che dovrà servire il capoluogo campano troverà posto ad Agnano, alla periferia occidentale della città.  Puntuale, alla scadenza del termine previsto dal decreto legge in materia di rifiuti, l’amministrazione municipale ha individuato il sito del termovalorizzatore destinato a smaltire i rifiuti della città. L’annuncio è stato dato, al termine di una seduta di giunta, ai giornalisti, dal sindaco che in queste ore comunicherà ufficialmente la decisione al sottosegretario Guido Bertolaso. "Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà ad Agnano - dice il sindaco - dopo un’analisi molto lunga e molto attenta". La scelta è quella di destinare un nuovo servizio nell’area occidentale, in modo da distribuire equamente sul territorio presenze "ingombranti". Il sindaco annuncia anche la disponibilità a spiegare in prima persona, assieme al sindaco di Brescia e a quello di Vienna, la non pericolosità della presenza del termovalorizzatore ai cittadini nella municipalità in cui sarà realizzato l’impianto.

Proteste a Chiaiano L’accesso in via Cupa dei Cani, la strada che conduce alle cave di Chiaiano, ormai è possibile solo a piedi. In motorino occorre fare uno slalom tra sbarramenti di vario tipo, in auto è impossibile. Nella tarda mattinata alcune transenne hanno chiuso anche il passaggio laterale dei pedoni, che ora vengono filtrati da un passaggio al centro della strada. Rifiuti ammassati, un albero messo di traverso, il palco servito per l’assemblea di ieri, e altre transenne in ferro costituiscono altrettanti ostacoli per i mezzi che volessero raggiungere la Cava di Cinque Cercole, giudicata idonea dai tecnici dell’Arpac e da Bertolaso ad accogliere mille tonnellate di rifiuti al giorno. La rassegnazione sembra ormai diffondersi, anche se non mancano gli irriducibili. "Continueremo una resistenza democratica - dice Egidio Del Giudice, progettista di interni - la discarica è uno scempio, una scelleratezza, ma Chiaiano non può lottare con la forza contro lo Stato". Le speranze superstiti sono nella procura - alla quale il presidente della commissione ambiente del Comune di Napoli Carlo Migliaccio ha preannunciato un esposto - e nella Unione europea. "La normativa Ue stabilisce che le discariche debbano essere ubicate a non meno di due chilometri dagli ospedali - dice Del Giudice - qui sarebbe a 600 metri in linea d’aria".

Discarica a Sant'Arcangelo Dovrebbe aprire a metà settimana la seconda nuova discarica della Campania. Dopo quella di Savignano Irpino, che si è aggiunta una decina di giorni fa allo sversatorio di Serre, tra mercoledì e giovedì dovrebbe essere utilizzabile la prima vasca di Sant’Arcangelo Trimonte, ai confini col foggiano. Oggi vi si è recato il sottosegretario all’Emergenza rifiuti Guido Bertolaso che, oltre al sopralluogo tecnico, ha incontrato anche il sindaco del piccolo comune Aldo Giangregorio, dalla quale ha ricevuto una piena assunzione di responsabilità per l’apertura del sito che sarà gestito dal Comune. Da definire interventi a favore dell’amministrazione municipale. A Sant’Arcangelo Trimonte saranno conferite 700mila tonnellate di "talquale", immondizia non differenziata.