Napoli affonda nei rifiuti E De Magistris posa per Oliviero Toscani

Mentre la città annaspa nella monnezza, dopo aver ballato al gay pride, ora il neosindaco si mette in posa per il fotografo Toscani

Napoli Povero Oliviero Toscani, il fotografo è rimasto «deluso» perché pensava di trova­re a Napoli «sculture di spazzatura ma il nuovo sindaco Luigi De Magistris si sta dan­do da fare. Ho trovato Napoli bella come sempre, un bel­l’ambiente con bella gente». Chissà che cosa ne pensano i napoletani incavolati neri da anni per il dramma rifiuti e per quelle 1300 tonnellate che ancora giacciono nelle strade del centro e della peri­feria.

Toscani, che ha paragona­to Napoli a Ginevra, si trova nella capitale della monnez­za per realizzare una delle 80 tappe del suo progetto «Raz­za umana – Italia». Fotografa i volti dei napoletani, che ver­ranno trasformati in poster che poi andranno ad abbelli­re il tunnel pedonale di colle­gamento tra le stazioni della metropolita­na di via Toledo e di Montecalvario. Ad es­sere ottimisti come continuamente solleci­ta ad essere De Magistris, il tunnel verrà inaugurato entro due anni. Qualcuno ci cre­de? Uno dei volti noti anzi, forse il più noto fotografato da Toscani è proprio quello del sindaco De Magistris, immortalato dal su­perfotografo con un sacchetto della spazza­tura stretto nella mano destra nel suo uffi­cio di Palazzo San Giacomo. L’ex pm ne sco­va una al giorno per fare notizia, traendo quindi i lati positivi dell’emergenza.

Tre giorni fa si era fatto riprendere da telecame­re e macchine fotografiche mentre guidava un autocom­­pattatore, anche se per alcu­ne decine di metri. Mezzi per i quali è necessario il consegui­mento della patente D ( nel ca­so di mezzi superiori alle 50 tonnellate) o patente C (nel caso di mezzo al di sotto delle 50 tonnellate). Tra una foto e una ripresa televisiva ieri sera, il sindaco di Napoli ha definito «delu­dente e pilatesco» il decreto varato dal governo per fron­teggiare l’emergenza rifiuti. «Ci aspettavamo che il gover­no facesse qualcosa per Napo­li e non lo ha fatto. Il decreto è deludente e pilatesco». Per De Magistris «il decreto serviva perché qui abbiamo un’urgenza: ma così non la risol­ve ». Poi l’ex pm ha lanciato un avvertimen­to alla Lega.

Sull’efficacia del decreto legge, sulla stessa lunghezza d’onda del sindaco è anche il presidente della Regione Campa­nia Stefano Caldoro. «Il provvedimento im­maginato nel Consiglio dei ministri non consente di superare concretamente le dif­ficoltà di questi giorni. Non è sufficiente. Appare giusta la posizione del premier Ber­lusconi che chiedeva uno sforzo in più di alcune Regioni». Nell’attesa di far dispiacere Bossi e com­pagni nella città governata da De Magistris anche ieri una trentina di roghi spenti dai vigili del fuoco mentre nelle strade del ca­poluogo ci sono 1300 tonnellate di rifiuti.