Napoli, algerino rapisce e violenta una minorenne

Un altro caso di violenza a Napoli a danni di una minorenne. Un cittadino algerino di 35 anni, Said Larbi, è stato sottoposto a fermo di polizia per aver rapito, minacciato e violentato una ragazza minorenne del Marocco. La minore, insieme ad una donna più anziana, era stata costretta a salire sull’auto dell’uomo sotto minaccia di un coltello. La sparizione delle due era stata denunciata alla polizia dal padre della ragazza, un uomo d’affari che vive a San Giuseppe Vesuviano. Immediate erano scattate le ricerche da parte della squadra mobile della questura di Napoli, del commissariato Vicaria e gli uomini dell’ufficio prevenzione generale, cui si sono aggiunti agenti e funzionari del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano. Sabato aveva sequestrato le due donne, le aveva portate a Sarno e, in una zona di montagna, aveva abbandonato la donna più anziana, andando a San Giuseppe Vesuviano con la minore che ha poi violentato e picchiato. L’accompagnatrice della ragazza è riuscita ad arrivare a piedi a casa dei genitori della minore ed è partita la denuncia nei confronti dell’algerino, che da due anni molestava la ragazza. La polizia si è recata prima in una abitazione di Napoli in via Padre Ludovico da Casoria, senza rintracciare l’uomo; poi, l’auto è stata notata a San Giuseppe Vesuviano. L’algerino ha tentato di fuggire calandosi da un balcone del terzo piano, ma è stato intercettato da una pattuglia e c’è stata anche una colluttazione con i poliziotti. La ragazza e l’altra signora lo hanno riconosciuto. La minore, vittima del sequestro e della violenza, è stata refertata in ospedale per lesioni guaribili in sette giorni. Larbi, risultato clandestino in Italia e con numerosi precedenti, è ora nel carcere di Poggio Reale accusato di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona, rapina, porto e detenzione d’arma, minacce, lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.