Napoli, ancora barricate nelle strade Scuole chiuse: 50mila studenti a casa

I cittadini, esasperati, chiedono la rimozione dei
cumuli di rifiuti. Barricate con spazzatura e cassonetti
bloccano la circolazione a Quarto e a Secondigliano

Napoli - Ancora blocchi stradali questa mattina nel Napoletano. Proteste generate principalmente dalla richiesta di rimuovere i cumuli di rifiuti ammassati, da giorni, nelle strade. Barricate con spazzatura e cassonetti stanno bloccando la circolazione a Quarto, comune ai confini con il quartiere napoletano di Pianura, in via Crocillo e a Secondigliano, in via Lazio. Un gruppo di manifestanti sta impedendo, inoltre, l’accesso e l’uscita della Tangenziale all’altezza dello svincolo di Agnano. Blocchi che stanno arrecando gravi ripercussioni sul traffico e che durano, anche se a fasi alterne, da diversi giorni. A scendere in strada soprattutto giovani, donne e bambini che chiedono la rimozione dell’immondizia dalla strade e dagli spazi antistanti le scuole.

Scuole chiuse, 50mila studenti a casa Sono ancora numerose le scuole della provincia di Napoli che oggi, così come accade da diversi giorni, resteranno chiuse a causa dell’emergenza rifiuti. Il sistema scolastico campano, intanto, secondo il direttore regionale, Alberto Bottino, si sta organizzando per "cercare di portare il maggior numero di studenti tra i banchi". "Il dato di ieri - sostiene Bottino - relativo ai centomila studenti che non sono andati a scuola contava sia gli assenti perché le scuole sono chiuse e sia coloro che hanno scioperato autonomamente per protestare contro l’emergenza rifiuti. Ora le proteste sembrano notevolmente ridotte e quindi, anche se in modo paradossale, il numero degli studenti assenti dalle scuole si è ridotto ad oltre cinquantamila, dato riferito solamente a coloro che non possono frequentare le lezioni perchè le scuole sono chiuse".