Napoli, avvocato ucciso con 4 colpi di pistola

L’ avvocato Antonio Metafora è stato ucciso con quattro colpi di pistola nel suo ufficio. Ora è caccia al presunto omicida, un ventiquattrenne figlio di una donna a cui l'avvocato aveva notificato un'ingiunzione di sfratto<br />

Napoli - L’ avvocato Antonio Metafora è stato ucciso con quattro colpi di pistola nel suo ufficio. Ora è caccia al presunto omicida. Secondo la ricostruzione della polizia, contro l’ avvocato Metafora sono stati esplosi quattro colpi di pistola. L’ uomo ricercato dalla polizia con l’ accusa di aver sparato al legale, Salvatore Altieri, di 24 anni, è il figlio di una donna alla quale l’ avvocato Metafora aveva notificato una ingiunzione di sfratto.

Il legale è morto prima dell’ arrivo dei soccorsi. Professionista molto noto in città, l’ avvocato Metafora, civilista, aveva acquistato nel dicembre 2005 lo studio al quarto piano di uno stabile al civico 22 del Corso Umberto I. Ex pallanuotista, abituato a spostarsi a bordo di uno scooter, l’ avvocato Metafora viene descritto come "una persona squisita" da un collega, l’ avvocato Antonio Briganti, che ha lo studio nello stesso edificio. Al momento dell’ omicidio nello stabile c’erano poche persone. La portiera si era allontanata da poco ed il portone era già stato chiuso. Le volanti della polizia sono arrivate in pochi minuti dalla questura, che dista poche centinaia di metri, con il funzionario Massimo Sacco, della sezione antirapine. Altri particolari utili alle indagini potrebbero venire dal circuito di telecamere del quale era dotato lo studio professionale.