Napoli «bestia nera» della Lottomatica: black out nel finale, sconfitta per 80 a 76

L’unica notizia positiva è la buona prova del figlio del coach Pesic

Marcello Castaldi

Lottomatica Roma-Carpisa Napoli atto III e ancora una volta è Napoli che torna a casa col sorriso. La partita è di quelle che contano se addirittura nel parterre c’è Danny Ainge, Direttore Esecutivo dei Boston Celtics, che si è guardato la partita tenendo sotto controllo più di un giocatore.
Si comincia e per i primi 2 minuti si corre e basta: nessuno che riesce a bucare la retina. Giachetti si incolla a Greer, Marko Pesic sblocca il risultato e Morandais segna i primi due punti della Carpisa. La gara è ovviamente lì, con le due squadre che non scappano, precipitose al tiro e preoccupate di non prenderle. Il primo allungo è di Napoli, i canestri sono tutti dell’immarcabile Greer. Giachetti e Marko Pesic tentano di fermare il play: fatica inutile. Napoli doppia Roma all’ottavo sul 14-7, così Pesic, lancia l’armamentario pesante: entrano Ilievski, Tusek e Hawkins che si attacca alle caviglie di Greer con risultati convincenti. Il quarto si chiude sul 19-14 per Napoli. Si riparte e Roma spinge sull’acceleratore, chiude bene in difesa, e porta la Carpisa a perdere 3 palloni. I padroni di casa tornano sotto. Hawkins e Ilievski segnano punti importanti ma è da Marko Pesic che arriva la notizia lieta: dopo le 7 bombe di Roseto, il figlio di Svetislav si ripete a canestro segnando e tenendo in corsa Roma. Tusek ci mette del suo, ma è sempre dura arginare Greer, Morandais e Larranaga in un minuto ricreano il 45-36 che rimanda Roma al tappeto. Ci vuole la forza di Tusek per chiudere il primo tempo sul 45-40. Al ritorno in campo Roma impatta ancora con Tusek, Sesay è incontenibile e la Carpisa torna avanti, ma la Lottomatica è viva e un’entrata spettacolare di Ilievski, riporta i padroni di casa sul -1 (48-49). Il primo sorpasso dei padroni di casa arriva al 7’ della terza frazione: è il 54-53. All’ultimo quarto si arriva sul 64 pari. Gli ultimi 10 minuti sono una gara nella gara tra Hawkins e Greer. Si arriva agli ultimi 2 minuti e Roma si sciogle non riuscendo a trovare un solo tiro che tocchi l’anello. Finisce 80-76 per Napoli. Roma torna a fare i conti.