Napoli con il botto: un «petardo» di Hamsik lo fa sognare

Genova Probabilmente qualche botto a Napoli sarà scoppiato. E non sarà tanto la vicinanza con la serata di San Silvestro. A far esplodere di gioia i napoletani è la creatura forgiata da Walter Mazzarri. Al nono tentativo i partenopei superano il Genoa, dopo quattro anni di astinenza, e si piazzano al secondo posto della graduatoria in compagnia della Lazio. In attesa delle partite della domenica. «Fuochista» della serata è Marek Hamsik che con un «petardo» di testa regala i tre punti ai suoi. «Non ci sarà Lavezzi, ma Zuniga al suo posto regalerà maggior equilibrio al Napoli», aveva avvertito mister Ballardini. E non aveva tutti i torti. L'ex giocatore del Siena infatti è stata una continua spina del fianco della difesa rossoblù. Sia sinistra che quando è sceso centralmente per i rossoblù sono stati dolori. Non a caso la punizione del vantaggio partenopeo arriva dalla fascia di sua competenza. Gargano calcia forte e teso, irrompe «Marechiaro» che di testa fulmina l'incolpevole Eduardo. Padroni di casa in confusione, ma Toni per una volta si libera di Cannavaro, traversone rasoterra per capitan Rossi che in mezzo all'area manca lì appuntamento con il pareggio. Il tempo finisce con l'intero stadio che urla «buffone» all'arbitro Brighi che non si può di certo definire, almeno in questa occasione, un arbitro casalingo. Chiedere a Toni per credere.
Nella ripresa il tecnico del grifone prova a correre ai ripari. Mesto e Rudolf per Veloso e Palladino, ombre di se stessi. Ed il Genoa avanza il baricentro. L'ungherese ex Debrecen svaria su tutto il fronte dell'attacco e serve due palloni solo da spingere in porta. Mesto prima e Toni poi non trovano lo specchio della porta. Due fuochi di paglia però. Manca quella continuità che nell'era Gasperini era stato un marchio di fabbrica per i rossoblù, soprattutto nelle partite di casa. E il Napoli? Controlla con ordine e cerca di chiudere in contropiede la partita. Senza riuscirci. E soffre fino alla fine. Al triplice fischio festa grande per gli innumerevoli sostenitori napoletani mischiati insieme ai tifosi genoani. Per una volta lo spettacolo migliore si è visto sugli spalti per un amicizia che sembra essere più solida di qualsiasi risultato.