Napoli, chiesto l'arresto del senatore Nespoli

Emesso un’ordine di custodia cautelare nei confronti del
senatore Vincenzo Nespoli per concorso in bancarotta fraudolenta e reimpiego di denaro di provenienza illecita. Al
senatore Pdl è stato riconosciuto il beneficio dei domiciliari

Napoli - Il gip del tribunale di Napoli ha emesso un’ordine di custodia cautelare nei confronti del senatore Vincenzo Nespoli (Pdl), sindaco di Afragola, nel napoletano, per concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e reimpiego di denaro di provenienza illecita. Al senatore è stato riconosciuto il beneficio dei domiciliari. La richiesta di autorizzazione a procedere è stata depositata oggi al Senato.

Le indagini degli inquirenti Vincenzo Nespoli, è ritenuto dagli inquirenti dominus occulto di una società di vigilanza (dichiarata fallita nel 2007 con un passivo di oltre 25 milioni di euro, ha utilizzato la stessa società per fini di arricchimento personale e l’acquisizione di consensi elettorali. Parte delle somme sottratte alla società di vigilanza erano state poi reinvestite per costruire appartamenti e villette, quasi tutti ultimati (per un valore di 20 milioni di euro). Sequestrate anche le azioni e gli immobili della società immobiliare - secondo le fiamme gialle - riconducibili a Nespoli.

Richiesta giunta a Schifani, martedì la Giunta
La richiesta di arresti domiciliari per il senatore Vincenzo Nespoli (Pdl), emessa dal gip del tribunale di Napoli, è pervenuta al Presidente del Senato Renato Schifani. Martedì mattina alle 11 si riunirà la Giunta per le immunità: all’ordine del giorno la domanda di autorizzazione all’esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari per Nespoli.