Napoli, chiuso un cinema: era una casa d'appuntamenti

Fuori era un cinema a luci rosse, dentro un "bordello" in cui si prostituivano donne e minori

Dall'esterno sembarava un cinema a luci rosse di periferia, uno dei pochi rimasti, ma all'interno succedeva di tutto: come hanno scoperto gli agenti della municipale di Napoli, infatti, il cinema Argo era stato ridotto dal titolare L.A., 53 anni, in una squallida casa di appuntamenti in cui faceva prostituire anche ragazzini rom tra gli 11 e i 16 anni.

Con un blitz le forze dell'ordine hanno sorpreso i giovani in piena attività all’interno della sala, mentre il gestore del cinema e altre due impiegate gestivano la "casa chiusa", vendendo alla bisogna anche preservativi e dvd contraffatti. I clienti entravano in sala, dove avvenivano i primi approcci sessuali da parte dei ragazzini, mentre i rapporti veri e propri venivano consumati nei bagni o in apposite "cabine" private. "Sin dall’inizio delle indagini era emersa l’attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione a carico del gestore del cinema e delle sue dipendenti nei confronti di soggetti minorenni sia italiani che stranieri", sostiene la municipale, secondo cui l'adescamento avveniva, sempre attraverso ragazzi giovanissimi, all’esterno della struttura.