Il Napoli contro il Liverpool e un antico tabù inglese

La sfida clou del giovedì di Europa league vede di fronte il Napoli e il Liverpool. È solo la terza volta che i campani affrontano una squadra inglese nella storia delle coppe e i due lontani precedenti (coppa Fiere anni Sessanta) sono negativi, due ko con Burnley e Leeds

Il giovedì di Europa league punterà i riflettori su Napoli dove arriva una delle grandi d'Europa, seppur attualmente in crisi nera: il Liverpool di Roy Hodgson. I Reds sono infatti malinconicamente in fondo alla classifica della Premier, ma in Europa vogliono tenere alta la loro tradizione.
Napoli-Liverpool è una sfida inedita nel panorama delle coppe: i Reds hanno 21 precedenti con le squadre italiane (tra cui quattro finali di coppa Campioni, due vinte con Roma e Milan e due perse con Juve e ancora Milan) con 7 vittorie e 10 sconfitte, l'ultimo dei quali risale alla scorsa stagione, il doppio confronto con la Fiorentina nella prima fase di Champions con due successi dei viola: 2-0 a Firenze (doppietta di Jovetic) e 2-1 a Liverpool (Benayoun per gli inglesi, Jorgensen e Gilardino per la squadra di Prandelli).
Il Napoli affronta soltanto per la terza volta nella storia delle coppe una squadra inglese. Gli unici due precedenti tra l'altro sono molto lontani: risalgono addirittura a due edizioni della coppa delle Fiere, la bisnonna dell'attuale Europa league, e in entrambi i casi gli azzurri sono stati eliminati.
Il primo incrocio è con il Burnley, ottavi di finale del '66-67: gli inglesi vincono nettamente la sfida di andata (3-0, gol di Coates, Latchman e Lochead) e al ritorno al San Paolo finisce 0-0. Era il Napoli di Bandoni, Nardin, Micelli, Ronzon, Girardo, Bianchi, Orlando, Juliano, Altafini, Sivori e Braca.
Due anni dopo invece è solo la sorte a decretare la sconfitta partenopea: il Napoli trova infatti il Leeds e all'andata in Inghilterra perde 2-0 con un'incredibile doppietta di Jackie Charlton, il fratello stopper del grande Bobby, che infila due volte la porta di Zoff. Al ritorno il Napoli restituisce i due gol con Claudio Sala e Juliano su rigore, ma anche dopo i supplementari il risultato resta inchiodato sul 2-0. Ai tempi non ci si affidava ancora alla fatidica roulette dei rigori e il passaggio del turno venne deciso dalla monetina dell'arbitro che spedì agli ottavi il Leeds. Era il 27 novembre 1968 e il Napoli, per la cronaca, giocava con Zoff, Nardin, Pogliana (Micelli), Zurlini, Panzanato, Bianchi, Salvi, Juliano, Claudio sala, Sivori (Montefusco) e Barison. Quarantadue anni dopo c'è l'occasione per prendersi una rivincita. Sugli inglesi e sulla sorte.