Napoli-diesel in campionato: l’Europa si allontana

Il viaggio in Toscana conferma un assunto di questa stagione: in campionato il Napoli non riesce a trovare lo smalto giusto ammirato sul palcoscenico europeo. A Siena arriva un altro pareggio dopo quello casalingo con il Bologna, complici anche gli errori di una difesa svagata: gli azzurri subiscono così in classifica il sorpasso della lanciatissima Roma (che ha anche una partita in meno) e con un bilancio in passivo di 7 punti rispetto alla stagione scorsa la zona Champions si allontana ancora. Restano tabù i tiri dal dischetto: dopo i due errori di Hamsik, è arrivato ieri quello di Cavani stregato da uno strepitoso Pegolo.
«Abbiamo sbagliato molto, evidentemente non dovevamo vincere. È un’annata così, decisamente sfortunata e in salita - l’opinione di Mazzarri -. Forse è cresciuta troppo la pressione sui miei calciatori, dobbiamo recuperare tranquillità e attenzione. Il Napoli è settimo nella classifica degli stipendi ed è giusto che sia al settimo posto, non si possono fare i miracoli ogni anno».
L’ex Calaiò (40 reti con gli azzurri in carriera) prima spaventa il Napoli colpendo la traversa, poi lo colpisce sfruttando il cross di Vergassola. L’ingresso di Lavezzi vivacizza i partenopei: El Pocho si guadagna il rigore poi sprecato da Cavani. Fortunatamente Pandev raddrizza il match in zona Cesarini, sfiorando anche il colpaccio nel recupero.
I nuovi acquisti sbloccano il Palermo dopo quasi due mesi: la cinquina a un Genoa disattento regala il primo successo a Mutti, che allontana l’ombra dell’esonero, e la serenità a Miccoli e compagni. Il Lecce rimonta nel finale la doppietta subita da Paloschi nei primi 24 minuti, ma dopo il fischio di Mazzoleni che nega un presunto rigore ai veneti, si scatena una rissa: Cruzado rifila un pugno a Oddo, Pellissier è uno dei più arrabbiati, i due allenatori Cosmi e Di Carlo cercano di riportare la calma che arriva fortunatamente negli spogliatoi con strette di mano e scuse.