Napoli Il dipietrista sfiducia la Iervolino. E l’ex pm lo vuole cacciare

È faida nell’Italia dei Valori: da una parte, il partito di Napoli, dall’altra Antonio Di Pietro e l’europarlamentare, Luigi De Magistris. L’ex pm ieri ha lanciato un anatema contro l’unico consigliere comunale presente a Palazzo San Giacomo, Francesco Moxedano, «reo» di avere promosso una mozione di sfiducia contro il sindaco Rosa Russo Iervolino. Mozione alla quale si è accodato il Pdl al completo e quasi tutto l’Udeur. L’idea di sfiduciare Rosetta, nata dopo l’ennesimo flop in consiglio comunale (deserto per la 30ma volta su 105), non è andata giù a Di Pietro: «L’Idv non accetta in alcun modo di fare da sponda al Pdl né in Campania né altrove». Poi, l’ultimatum: «Se il consigliere non ritira la firma è fuori dal partito». Anche De Magistris ha definito inopportuna la mozione. Il segretario cittadino Enzo Ruggiero si è assunto la responsabilità politica dell’iniziativa e ha invitato Moxedano a ritirare la mozione. Ma il ribelle, pare, non ne ha alcuna intenzione.