Napoli, tra dire e fare passano 6 mesi

Niente di meglio, in questi casi, di una bella citazione del Trap: «Non si può dire gatto se non ce l’hai nel sacco». Probabilmente al Comune di Napoli questa perla non l’hanno mai sentita. Altrimenti non avrebbero dato tanta enfasi a un’iniziativa che, se tutto va bene, andrà in porto solo nel maggio prossimo. Il progetto, in effetti lodevole, è di diventare il comune più trasparente d’Italia, mettendo online ogni dato sulle retribuzioni dei consiglieri comunali e dei membri della giunta. Stipendi, gettoni di presenza, rimborsi spesa: ogni dato sarà accessibile sul sito del Comune. Chissà se l’iniziativa risolleverà l’immagine del municipio guidato da Rosa Russo Iervolino, danneggiata da numerose inchieste giudiziarie. Certo non ha fatto bene un annuncio dato con più di sei mesi d’anticipo: ma in fondo, quanto ci vuole a mettere qualche dato online?