Napoli e Milan, sei giorni decisivi

I campanelli d’allarme europei (i sei gol subiti nella doppia sfida con i greci del Panathinaikos e la conseguente eliminazione dal meno prestigioso torneo continentale) non possono cancellare quanto di buono fatto dalla truppa di Ranieri negli ultimi 4 mesi. Il passo indietro del reparto difensivo ha fatto nascere un po’ di depressione tra i tifosi della Roma. Che comunque resta in corsa per lo scudetto (anche se ufficialmente nessuno a Trigoria pronuncia la «parolina») e in Coppa Italia, con un piede e mezzo in finale dopo il 2-0 all’Udinese del «primo tempo». «Sognare è lecito, ma non dobbiamo perdere di vista la realtà - sottolinea capitan Totti al sito del programma tv La Signora in Giallorosso -. Questa squadra ha fatto bene proprio perchè è rimasta sempre con i piedi per terra, affrontando con grande rispetto ogni avversario, gara dopo gara».
Di certo c’è solo la doppia sfida che tra oggi (Napoli) e sabato prossimo (Milan) deciderà i destini giallorossi del campionato. L’obiettivo è intanto rimanere sul podio per tornare nella Champions League dalla porta principale, anche se Ranieri e la Roma non hanno gradito lo spodestamento dalla seconda piazza. «Vogliamo riprendere il Milan», il messaggio che arriva dal tecnico alla vigilia della partita del San Paolo, negli ultimi due anni fortino espugnato dalla truppa di Spalletti. «In sei giorni avremo due partite importantissime - così l’allenatore testaccino -. I conti li facciamo alla fine, abbiamo una squadra davanti a noi di un punto e vogliamo riprenderla, stando sempre attentissimi a chi ci sta dietro. Perchè le pretendenti a un posto in Champions sono tante. Non firmerei per due pareggi, a me le partite piace giocarmele».
Ranieri non avrà il cileno Pizarro (che da ieri mattina ha cercato di mettersi in contatto con i suoi familiari a Valparaiso, città colpita dal terribile terremoto) e Totti: per il numero dieci si parla di un rientro a metà marzo anche se lui vorrebbe dare il suo contributo contro il Milan mentre il tecnico frena («nessuna incomprensione con Ranieri, abbiamo un rapporto limpido e ci diciamo tutto in faccia», così il capitano). Il cileno tornerà invece sicuramente contro i rossoneri, mentre nella prossima settimana si capirà se i progressi di Toni gli consentiranno di andare almeno in panchina nella supersfida del 6 marzo. Torna a disposizione il portiere Julio Sergio, che ha saltato le ultime partite per un problema muscolare. C’era anche lui nel gruppo di venti giallorossi che ha raggiunto Napoli in treno. «Se viene con noi - spiega Ranieri - è perché è in ballottaggio con Doni. Domani (oggi ndr) parlerò con lui e con i medici e prenderemo una decisione».
Il tecnico, come la squadra, è ancora amareggiata per la prematura uscita dall’Europa League, ma non teme conseguenze. «Abbiamo avuto dieci minuti di sbandamento che però non devono portarci fuori strada. Volevamo arrivare fino in fondo, non ci siamo riusciti. Ora dobbiamo dare una risposta importante, ci aspetta una squadra determinata e che verrà spinta da un grande pubblico. Voglio vedere la Roma che conosco, sempre a testa alta, questo gruppo ha già dimostrato di saper reagire nei momenti difficili. Non eravamo imbattibili prima, non siamo gli ultimi arrivati ora». Formazione: Burdisso al posto di Mexes in difesa, Menez in vantaggio su Baptista per il ruolo di esterno sinistro nella linea a tre dietro Vucinic, ieri rimasto a riposo precauzionale.