Il Napoli fa il Napoli solo per 10 minuti. E il Genoa si vendica

All’andata fu 6-1. Stavolta a rischiare la goleada sono i partenopei Sotto 3-0, Cavani e Lavezzi limitano i danni. Ora i rossoblù sognano

Genova - Cinque gol, sette ammoniti, emozioni fino al 95'. Eppure Genoa-Napoli 3-2 è tutta in un'azione di fine primo tempo. Cannavaro raccoglie palla al limite della sua area, pasticcia, se la allunga, va verso l'esterno. Palacio lo insegue e in scivolata gliela porta via e ci vuole un miracolo di De Sanctis per evitare il gol. Il tabellino dice già 2-0 per i rossoblù, la partita conferma un Napoli senza un minimo di concentrazione e un Genoa più che mai deciso a "vendicare" il 6-1 dell'andata che costò la panchina ad Alberto Malesani.
Mazzarri conferma di non essere capace di gestire una grandissima squadra e inevitabilmente gli azzurri ora si trovano a dover puntare forte sulla Champions League, tenendosi però la Coppa Italia come scappatoia per non rischiare di restare clamorosamente fuori dall'Europa. Il terzo posto sembra infatti ormai andato, e anzi si sono fatti molto più vicini gli inseguitori, tra i quali lo stesso Genoa, capace di stendere Udinese e Napoli, ma anche di perdere partite incredibili.
La partita inizia in un clima unico per gli stadi italiani, con i tifosi che festeggiano il trentesimo anniversario dello storico gemellaggio. Ma poi è subito Genoa. Gli uomini di Marino, con sei titolari assenti, sono contati in difesa ma sembrano in tutto superiori a un Napoli che ha Cavani e Inler in panchina. Kucka torna a comandare il centrocampo e Jankovic sembra tra i più ispirati, così in pochi minuti arrivano ottime palle gol per Gilardino, fermato una volta dalla sua incertezza solo davanti al portiere e un'altra dallo stinco di Palacio che salva il Napoli. Il gol è nell'aria, ma il gioiello di Rodrigo Palacio (ieri arrivato a quota 11) è qualcosa di strepitoso: una volée dal limite esterno dell'area si insacca sul palo opposto. Cinque minuti e c'è il raddoppio. Stavolta Gilardino anticipa tutti su un traversone a centro area di Sculli e di testa piega le mani a De Sanctis. È il ritorno al gol del campione del mondo.
La ripresa ripropone un Napoli pasticcione pur se più arrembante che viene però colpito in contropiede: Moretti recupera palla che arriva a Gilardino: assist perfetto per Palacio che incrocia e fa 3-0. Il Napoli sembra perdere definitivamente la testa e potrebbe finire a parti invertite come all'andata, ma un momento di sbandamento del Genoa dovuto all'infortunio di Biondini che resta in campo zoppicante, porta al gol del 3-1. Lo segna Cavani appena entrato con un secco colpo di testa. È la scossa, perché Lavezzi due minuti dopo supera la difesa con un'incursione personale e mette ancora dentro. Gli ultimi 8 minuti, più i 5 di recupero offrono emozioni e una grande respinta di Frey su tiro di Dzemaili, ma anche un'occasionissima sprecata in contropiede da Palacio che sbaglia a servire Gilardino tutto solo. Mazzarri alla fine tira in ballo gli "episodi", ma dieci minuti di Napoli sono davvero troppo pochi. Specie di fronte a un Genoa deciso e con un attacco di grande livello tecnico.