Napoli, la folla difende lo scippatore

da Napoli

È capitato ancora. Ieri una cinquantina di donne hanno inscenato una rivolta nei confronti di alcuni poliziotti in servizio ai Quartieri Spagnoli, nel centro storico di Napoli. La rabbia delle donne, scese in strada per difendere un ragazzo fermato dagli agenti, è esplosa dopo che i poliziotti hanno bloccato Giuseppe Saltalamacchia, 27enne. Uno scippatore a cavallo del suo motorino. Una volante della polizia arriva in piazzetta Santa Maria Ognibene, Quartieri Spagnoli, uno dei miti più antichi della Napoli ai confini della legge. Si inoltra nei vicoli inseguendo un ciclomotore avvistato, diverse ore prima, durante una rapina a Torre del Greco (Napoli). Gli scippatori, secondo il racconto della vittima, avevano agito con la tecnica del filo bianco, per individuare la persona che ha appena effettuato un prelievo di soldi in banca. Raggiungono l’uomo, puntano la pistola e si fanno dare 10mila euro. Poi fuggono sullo scooter. Sono in due. La vittima però ha memorizzato la targa e la comunica alle forze dell’ordine. Giro di volanti per Napoli e salta fuori il motorino dello scippo. Via all’inseguimento. Il motorino viene raggiunto. I due scappano a piedi. Uno riesce a farla franca. L’altro, Giuseppe Saltalamacchia, cerca di difendersi, scalcia, grida, chiede aiuto. I poliziotti cercano di farlo entrare in auto. Ma a quel punto le donne del quartiere scendono in strada. Prendono sassi e bastoni. Circondano i poliziotti. Arrivano anche alcuni uomini. È rissa. Alcuni agenti cadono a terra, contusi agli arti superiori e inferiori. Calci e pugni. Arrivano i rinforzi e la polizia vince la sua battaglia. Finiscono in manette Saltalamacchia, suo fratello e una donna di 44 anni, Elena Forte.