Napoli, Giggino contestato dai disoccupati"Non sei diverso da tutti gli altri politici"

Luigi De Magistris si scontra ancora con il malcontento dei disoccupati del Bros, gli stessi che a luglio avevano occupato l'aula comunale. Un gruppo di manifestanti lo accoglie a insulti all'uscita di una manifestazione, cercando di bloccare la macchina sulla quale il sindaco si sta allontanando

Sotto il Vesuvio le cose non vanno poi tanto bene. Neppure a Luigi De Magistris che, reduce dall'ospitata nella prima puntata del Servizio pubblico di Michele Santoro, si è visto costretto a fronteggiare la furia di alcuni concittadini, che al fatto che lui sia tanto diverso dagli altri politici di casa nostra non ci credono più molto.

"Sei anche tu come gli altri", gli gridano, riempiendolo di insulti, tempestando di pugni l'auto sulla quale il sindaco napoletano cerca di allontanarsi, per sfuggire alla contestazione popolare. Ma a poco serve, perché il manipolo di disoccupati, ex appartenenti al "progetto Bros", sigla non nuova alle contestazioni in città, è intenzionato a non cedere e a far notare a De Magistris tutto il suo disappunto. I disoccupati bloccano la vettura del sindaco, che prova invano a involarsi, allontandosi da viale dei Pini ai ColliAminei, dove si trovava per una manifestazione che aveva visto la partecipazione di decine di alunni delle scuole medie ed elementari.

Volano gli insulti, che fanno percepire bene il clima non particolarmente rilassato delle cose napoletane. I disoccupati chiedono da mesi al sindaco di poter essere inseriti nel progetto relativo alla raccolta della differenziata e hanno approfittato oggi della consegna al primo cittadino del primo sacchetto di compost realizzato con i rifiuti napoletani per ribadire le loro richieste. Ma De Magistris rimane fedele a quanto aveva detto in precedenza, quando a luglio i disoccupati avevano occupati l'aula comunale di Napoli. In quell'occasione c'erano stati due arresti tra i disoccupati e parole dure da parte del sindaco: "Con chi ricatta io non tratto. Faremo il bando pubblico solo se sarà necessario".

E che il clima a Napoli fosse teso, lo si era visto anche nei giorni scorsi, con le contestazioni rivolte agli assessori napoletani, tra cui Giuseppe Narducci, il responsabile alla legalità, vittima sette giorni fa dell'ira di un manipolo di napoletani contrari al provvedimento relativo alla Ztl nel centro storico cittadino.