Napoli, giovane al volante "pieno" di coca e alcol Ammazza tre diciottenni

Un giovane, ubriaco e drogato, si mette alla guida e si schianta a tutta velocità
contro un’altra auto. Salvo solo uno dei quattro che erano a bordo. L'autore della strage era già stato denunciato per rapina e altri reati

Villaricca - Quattro ragazzi tornavano a casa dopo una serata trascorsa a fare baldoria, ma senza eccessi. C’era ancora tanta allegria nella Fiat Punto di colore blu, nonostante l’ora tarda e la stanchezza. Soprattutto, si parlava delle ultime cose da decidere prima di partire per le agognate vacanze. Ma, la follia domenica notte era in agguato: in via Enrico Fermi, a Villaricca (Comune a nord di Napoli), a pochi passi dalle loro case, un criminale a bordo di una Renault Clio, che «volava» a oltre cento chilometri orari in pieno centro abitato e nei pressi di una clinica privata e' piombato sulla loro auto. L’investitore era ubriaco e imbottito di cocaina. Sprezzante della vita umana, si era posto lo stesso alla guida della sua auto e ha fatto una strage di ragazzi. In pochi secondi ha distrutto le vite di due giovanissimi di 18 anni e uno di 17. La morte è arrivata all’istante per queste tre povere vite. Della loro Fiat Punto è rimasto solo uno scheletro di auto, accartocciato su se stesso. Ed è un miracolo che da quelle lamiere sia uscito quasi illeso un quarto ragazzo, 17 anni, sotto choc e con qualche contusione di poco conto.

La Punto viaggiava a bassa velocità, forse era addirittura ferma (ma questo lo stanno ancora accertando i carabinieri della compagnia di Giugliano con il tenente Vincenzo Di Budo) quando è stata sbalzata a decine di metri di distanza. Uno schianto terribile alle 2,30 di domenica, che ha svegliato di soprassalto centinaia di famiglie, nel raggio di un chilometro. «Sembrava l’esplosione di una bomba, ho temuto un attentato», ha detto un’anziana, Tina, 77 anni, scesa subito dopo lo schianto in strada per rendersi conto dell’accaduto.
Due dei quattro ragazzi sono schizzati all’esterno dell’auto, sono morti sul colpo con un terzo amico che si trovava con loro nella Punto. Si è salvato perché la sorte a volte è beffarda, Gaetano Vitiello, 25 anni, il conducente della Renault Clio: per lui solo qualche contusione. I carabinieri di Giugliano, arrivati in via Enrico Fermi poco dopo, lo hanno arrestato e, in serata, dall’ospedale dove era stato portato per essere medicato, lo hanno condotto in carcere. Deve rispondere di omicidio colposo plurimo e guida in stato di ubriachezza e sotto l’effetto della cocaina. Ma quanto tempo resterà in cella? Settimane? Giorni? Vitiello, in passato aveva avuto altri problemi con la giustizia, quando era stato denunciato per rapina e omissione di soccorso.

Nel cuore della notte, da Villaricca e dalla vicina Qualiano, sono arrivati all’ospedale San Giuliano di Giugliano i genitori delle giovani vittime e del ragazzo ferito. Familiari e amici hanno vegliato tutto il giorno i corpi straziati dei tre ragazzi. Hanno deposto fasci di fiori in via Enrico Fermi, dove la Punto è andata a schiantarsi dopo il tragico volo. Si chiamavano Gennaro Russo, 18 anni, Giuseppe Pennacchio, 18 anni e Ugo Grandi, 17. L’amico scampato alla morte è Domenico D’Alterio, 17 anni. Tante le testimonianze di affetto nei confronti delle tre giovani vittime della follia umana. Bigliettini, pupazzi, automobiline sono stati portati non solo dagli amici più cari ma anche dai cittadini che vivono nella strada della morte.

Numerosi ancora i punti oscuri sulla dinamica dell’incidente. Tra l’altro, ancora non è chiaro chi si trovasse alla guida della Fiat Punto quando sulla loro auto è piombata la Renault Clio. Non è da escludere addirittura che l’auto si trovasse davanti quando è arrivata la vettura con alla guida Vitiello. Le perizie ma soprattutto D’Alterio, quando sarà in grado di poter parlare, potranno fare chiarezza completa sulla tragedia di Villaricca.