Napoli, guardia giurata uccisa in un agguato

Una giovane vigilantes,
Umberto Concilio, di 28 anni (li avrebbe compiuti proprio oggi), é stato ucciso la notte scorsa in un agguato avvenuto mentre
era in servizio nel centro storico: a sparare due uomini a bordo di uno scooter

Napoli - Una giovane guardia giurata, Umberto Concilio, di 28 anni (li avrebbe compiuti proprio oggi), e' stata uccisa la notte scorsa in un agguato avvenuto mentre era in servizio nel centro storico di Napoli. Concilio, insieme con un collega, aveva appena effettuato un controllo nella sede del Banco di Napoli in Via dei Tribunali, e si stava avvicinando all'auto di servizio per continuare il giro di ispezioni, quando e' stato avvicinato da due giovani in sella ad un ciclomotore. Uno dei due sicari gli ha sparato contro diversi colpi di pistola. Gli assassini sono fuggiti mentre Concilio, raggiunto da un proiettile alla testa e da uno alla gamba, e' stato soccorso e portato nell'ospedale Loreto Mare. Il giovane, al momento del ricovero, era gia' in coma. Le sue condizioni sono peggiorate con il passare delle ore ed all'alba e' morto. Sul luogo dell'agguato la polizia scientifica ha fato i rilievi. Le indagini sono affidate alla squadra mobile.

Il dolore dei colleghi L'unica 'ramanzina' che aveva dai suoi colleghi era per la sua bontà. Umberto Concilio lavorava come guardia giurata all'Istituto 'La Vigilante' di Napoli da due anni. Sulla dinamica ci sono indagini in corso da parte della squadra mobile di Napoli e centrale potrebbe essere la testimonianza del collega che era di turno con lui. Ma, intanto, i colleghi parlano e dicono: "Era così buono che era sprecato a fare il vigilantes". "Era un gran lavoratore, sempre disponibile - racconta un collega della centrale operativa dell'Istituto - durante la notte, tra un controllo ed un altro ci portava sempre caffé e cornetti. Noi lo sgridavamo, gli dicevamo che non doveva spendere soldi per noi, ma lui continuava a farlo, aveva sempre un pensiero carino per tutti noi". Molti anni, in quella stessa strada, via dei Tribunali, a pochi metri da dove è morto Umberto, ci fu un'altra vittima de 'La Vigilante': "Anche lui ucciso. E' una strada maledetta, brutta". "Umberto era fidanzato - conclude il collega - Oggi era il suo compleanno, lo avrebbe festeggiato in famiglia. Non meritava una morte così".