Napoli invasa da 2.600 tonnellate di rifuti. Napolitano: situazione tragica

Centinaia di cassonetti dati alle fiamme nella notte. Si cercano luoghi per stoccare la spazzatura. Nel capoluogo solo il centro è stato ripulito. Il commissario Bertolaso: "Se siamo fortunati la crisi sarà superata in dieci giorni"

Napoli - A Napoli ci sono ancora 2.600 tonnellate di rifiuti lungo le strade, la stima è dei tecnici dell’Azienda speciale igiene urbana. L'emergenza ambientale continua ad affliggere la popolazione, non solo a Napoli ma in tutta le regione. Non solo perché a Villaricca, nel napoletano, venerdì prossimo chiude il sito di Riconte, e non ce ne sono altri approntati. Ma anche perché non si placa la protesta delle popolazioni contro le aree individuate in quattro province dal recente decreto del Consiglio dei ministri per creare altri invasi.

Così oggi a manifestare sono stati i cittadini di Terzigno, comune vesuviano all’interno della zona del Parco del Vesuvio, nel cui territorio, forse nello sversatorio dell’ex Sari, deve essere creata la discarica a servizio del napoletano. Per due ore l’invasione dei binari nella locale stazione della Circumvesuviana ha paralizzato il traffico su ferro dei pendolari della fascia a ridosso del vulcano. A Frattamaggiore il sindaco Francesco Russo, poi, si accinge a firmare un’ordinanza per chiudere le scuole sommerse dai 4mila quintali di immondizia non raccolta. Nel napoletano e nel capoluogo campano sono ancora i roghi i protagonisti della crisi nello smaltimento rifiuti.

Napolitano: "Situazione tragica" Molti sforzi sono stati compiuti dall'anno scorsa a oggi per l'emergenza rifiuti in Campania, ma "non in misura sufficiente a evitare che la situazione si aggravasse fino a risultare ormai tragica, come l'ha definita il sindaco Iervolino". L'ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera al direttore del "Sole 24 Ore".

Cassonetti e cumuli di spazzatura alle fiamme Almeno 130 stanotte i cassonetti e i cumuli di spazzatura in strada dati alle fiamme dai soliti ignoti, con un superlavoro dei vigili del fuoco che continua ancora stamani con decine di segnalazioni e interventi. A chiedere la mano dura contro i responsabili è il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. «Sono dell’opinione che vadano arrestati coloro che incendiano i rifiuti - ha spiegato da Taranto - perchè spesso sono personaggi legati alla camorra e a clan malavitosi che hanno tutto interesse ad aumentare la confusione ed il caos». Naturalmente «la priorità assoluta che oggi abbiamo in Campania - ha aggiunto Pecoraro - è quella di togliere i rifiuti dalle strade, questo è un compito che spetta alle istituzioni pubbliche: da ieri sono cominciati i lavori per la costruzione di una nuova discarica in località Macchie Soprana. Questo è un progetto realizzato col consenso delle popolazioni locali, adesso spetta al prefetto di Napoli ed alle autorità locali individuare le altre aree per lo stoccaggio dei rifiuti».

Bertolaso: "Se siamo fortunati tutto si risolve in 10 giorni" «Se siamo fortunati, nell’arco di una decina di giorni si risolve la crisi in atto e con l’inizio dell’estate si potrà lavorare tranquillamente». È questo l’impegno del commissario per l’emergenza rifiuti in Campania Guido Bertolaso, a Napoli per una serie di incontri anche istituzionali per affrontare la crisi nella raccolta dei rifiuti. Bertolaso sottolinea che nella regione è il Napoletano la zona più in sofferenza, con 15 mila tonnellate di spazzatura in strada. In vista della chiusura della discarica di Villaricca prevista per il prossimo 26 maggio, in attesa che siano pronti altri sversatoi, ci sono «ipotesi allo studio di riapertura di discariche chiuse - dice - per quantitativi che non daranno fastidio a nessuno e siti di stoccaggio temporaneo». I tecnici della struttura commissariale dunque sono al lavoro perchè «a fine maggio, o per i primi di giugno» si ponga fine a un «periodo difficile», «senza contraccolpi per l’economia e per il turismo». «Abbiamo quasi chiuso un cronoprogramma giorno per giorno, ora per ora - aggiunge Bertolaso - e nel periodo di vigenza del decreto legge approvato dal consiglio dei ministri (cioè entro luglio, ndr.)faremo in modo che le cose più importanti lì previste siano realizzate».

Indicazioni puntuali sulle discariche per le quali sono in corso le valutazioni dei tecnici il commissario non ne dà, ma si limita a dire che quelle considerate sono «chiuse, a norma, con un pò di capienza e soggette anche a provvedimenti dell’autorità giudiziaria». «Portare via la spazzatura dalle strade è prioritario - ammette - rispettiamo l’impegno che abbiamo preso di chiudere Villaricca e l’incontro con le istituzioni locali serve a prendere misure finalizzate a gestire il periodo di transizione fino all’apertura delle discariche provinciali. Siamo convinti di potercela fare con la collaborazione di tutti».