Napoli, maxioperazione anticamorra: finiscono in manette 100 persone

Un'operazione anticamorra in corso nel capoluogo campano ha portato in carcere oltre cento persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere, omicidio, spaccio di sostanza stupefacenti

Napoli - E' in corso nel capoluogo campano un'operazione interforze anticamorra contro il clan Amato-Pagano, che fa parte del gruppo di "scissionisti" contrapposti al clan Di Lauro nella faida di Scampia. Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza stanno eseguendo ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cento persone, accusate a vario titolo di omicidio, associazione per delinquere di tipo mafioso, reati relativi al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti e riciclaggio di denaro.

In manette anche il boss Letizia
Letizia, considerato dagli investigatori, tra l'altro, uno degli esattori delle estorsioni del clan Bidognetti, sfuggi un anno e mezzo fa all'operazione "Domizia" del 18 aprile 2008, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nel corso della quale furono eseguite da Polizia, Carabinieri e Dia di Napoli 52 delle 64 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea. I destinatari dei provvedimenti restrittivi erano ritenuti affiliati o fiancheggiatori delle due fazioni dei casalesi capeggiate da Francesco Bidognetti, in carcere da anni, al regime di 41 bis, e dei Tavoletta, in lotta da tempo per il predominio delle estorsioni e dei traffici illeciti tra Castevolturno, sul litorale casertano e Villa Literno. Gli arrestati erano accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, porto e detenzione illegale di armi, traffico di droga, illecita concorrenza. L'operazione, disposta dalla Dda partenopea, fu favorita dalle rivelazioni di Anna Carrino, 47 anni, moglie di Bidognetti, che da alcuni mesi aveva cominciato a collaborare con gli investigatori.