Il Napoli non molla Cavani sbaglia un rigore ma ci pensa Zuniga

Il Napoli resta nella morsa, sopra il Milan sotto l’Inter, tutto come prima fino a lunedì prossimo, alle 20,45 al Meazza scontro al vertice davanti a Ibrahimovic e soci. Lì inevitabilmente qualcosa succederà, se non nella classifica almeno nella consapevolezza delle proprie forze e di quelle del nemico.
Nel frattempo questo campionato sta filando con una coerenza che mette i brividi. Zuniga segna il gol dell’uno a zero dopo un errore di valutazione di Gava che inverte un fallo laterale e lo assegna al Napoli mentre l’ultimo tocco era di Maggio.
Non vale quanto un gol in fuorigioco o un palese fallo di mano, ma Simeone potrà dire tutta la vita che senza quell’errore chissà come finiva. E non è tutto. Il Napoli vince con un misero gol di scarto così come le due milanesi, batte il Catania e soffre quanto il Milan a Verona e l’Inter in casa con il Cagliari. L’appunto potrebbe minacciare il preludio a un finale di campionato talmente tirato da cancellare quel minimo di spettacolo che il tifoso si attende, soprattutto quello neutrale. Cagliari, Chievo e Catania non possono ragionevolmente impaurire, è lo stress dell’ultimo tratto che le rende più grandi delle loro potenzialità. E il Catania nel finale con la coppia Maxi Lopez-Morimoto è riuscito anche a tirare in piedi un bel po’ di panico per Cannavaro e fratelli, niente di speciale ma dietro sono dovuti rimanere tutti svegli fino al fischio finale di Gava perchè il clan degli argentini del Cholo non aveva proprio voglia di uscire a testa bassa.
Napoli intenso, Catania da sassaiola, Simeone si libera anche dell’unica punta Maxi Lopez e la infila in panchina, schiera il debuttante Bergessio un paio di metri davanti agli altri nove e se la gioca. Comunque succede che dopo quel fallo laterale la palla arriva a Cavani, destro, Andujar respinge, arriva Zuniga e lo batte sul suo primo palo.
Napoli concentrato e teso. Mazzarri è pieno di controindicazioni, Lavezzi e Campagnaro squalificati, Maggio, Cavani e Dossena diffidati, Gargano affaticato, e giovedì c’è il ritorno di Europa league in Spagna con il Villarreal. Maggio è letteralmente terrorizzato all’idea di prendersi un giallo e saltare San Siro lunedì, quando gli scappa un avversario lo insegue per dovere aziendale ma resta a debita distanza, anche Cavani è contratto, Dossena addirittura in panchina. Così succede che prima Sosa abbatte Ledesma in aerea e il Catania chiede il rigore. E due minuti dopo Schelotto sugli sviluppi di un angolo battuto alla destra di De Sanctis colpisce il palo pieno di testa. La reazione del Napoli è immediata, Sosa in area viene trattenuto vistosamente da Potenza, il rigore lo calcia Cavani che colpisce il palo di destra di Andujar finito spiazzato dall’altra parte. Un quarto d’ora dopo il gol di Zuniga.
Napoli sempre molto concentrato, accompagnato da uno stadio che trattiene il respiro e avverte la tensione del momento. Quando Simeone vede Martinho mezzo moribondo a terra dopo uno scontro fortuito con Maggio decide di agire e sostituisce il moribondo con Morimoto, lo mette là in fondo senza speranza con l’unico tentativo di allungare la sua squadra e costringere almeno una maglia azzurra nella sua metà campo.
Ad un certo punto entra anche Maxi Lopez e la partita sembra più equilibrata, anzi ci sono un paio di situazioni poco chiare in area azzurra con De Sanctis che diventa il migliore dei suoi e si getta come un pazzo fra le gambe di Morimoto e Maxi Lopez
Alla fine per Mazzarri è comunque un vero trionfo, nessuno dei diffidati viene ammonito e Hamsik si ferma a un giallo. A San Siro li avrà tutti tranne Lavezzi, succede.