Napoli, nuovi roghi: 1300 tonnellate di rifiuti per strada

Oltre 1.300 tonnellate di
rifiuti giacciono lungo le strade di Napoli. I cumuli assediano soprattutto la periferia. Circa trenta gli
interventi dei vigili del fuoco

Napoli - Sono circa 1.300 le tonnellate di rifiuti che giacciono lungo le strade di Napoli: cumuli che assediano soprattutto la periferia e che stanno facendo ritornare anche il fenomeno dei roghi. Intanto il mandato per Gianni De Gennaro, supercommissario per l’emergenza rifiuti in Campania, è stato prorogato fino al prossimo 26 maggio. La decisione è stata presa dal presidente del Consiglio uscente, Romano Prodi, che, con un’ordinanza, ha stabilito anche la realizzazione della discarica di Napoli nelle cave di tufo a Chiaiano.

Rifiuti e roghi per le strade Circa trenta gli interventi, la scorsa notte, dei vigili del fuoco per l’immondizia data alle fiamme, soprattutto in provincia: tra Casoria, Afragola e San Giuseppe Vesuviano. Rispetto a ieri si è riusciti ad abbattere circa 150 tonnellate di giacenze su Napoli ed ora l’obiettivo è quello di salvaguardare il fine settimana del primo maggio che, in città, vede la presenza di numerosi turisti. La raccolta di rifiuti dalle strade, a Napoli, sta procedendo il che, per ora, dovrebbe scongiurare un ulteriore aggravamento della situazione.

L'apertura del sito di Chiaiano Con l’individuazione e l’apertura della discarica nelle cave di tufo di Chiaiano, la situazione rifiuti a Napoli sarà sotto controllo per almeno due anni. Il mandato di De Gennaro sarà prorogato fino al 26 maggio per evitare vuoti di potere e assicurare che si continui a lavorare fino all’insediamento del Governo Berlusconi. "La discarica avrà una capacità di 700 mila tonnellate, se ci sverserà solo Napoli, garantirà la sopravvivenza per un paio di anni - dice De Gennaro - ma non sarò io a decidere come utilizzarla. Mio compito era realizzare gli impianti, alle autorità locali spetta stabilirne l’uso". Non appena sarà avviata la procedura per Chiaiano De Gennaro ha assicurato che emanerà le ordinanze di revoca sia per Pianura sia per la Manifattura Tabacchi, nella zona industriale di Napoli "come mi è stato chiesto anche dal sindaco Iervolino".