Napoli, ordigni nei rifiuti: 2 vigili feriti

Due vigili del fuoco sono rimasti feriti dall'esplosione di due ordigni piazzati in un cassonetto. Continuano gli scontri con la polizia in provincia di Avellino: 3 contusi

Napoli - Due Vigili del fuoco del Comando provinciale di Napoli sono rimasti feriti mentre stavano spegnendo le fiamme appiccate dall'esplosione di due ordigni.

L'esplosione degli ordigni Due vigili del fuoco sono rimasti leggermente feriti nel corso delle operazioni di spegnimento di un rogo di rifiuti in via Roma a Melito (Napoli). A provocare il ferimento dei due vigili è stata l’esplosione di un barattolo che, secondo i primi accertamenti, potrebbe contenere vernice mista ad altro materiale infiammabile. I due vigili, immediatamente soccorsi dai loro colleghi, sono stati portati all’ospedale San Giuliano di Giugliano (Napoli), dove sono stati medicati e dimessi con una prognosi, rispettivamente di 4 e 5 giorni. I due pompieri dovranno comunque essere sottoposti ad accertamenti per verificare se abbiano riportato lesioni all’udito.

Scontri in provincia di Avellino Circa 200 manifestanti questa mattina hanno protestato scontrandosi con le forze dell’ordine per impedire l’accesso alla discarica di Savignano Irpino ad alcuni tecnici che dovevano effettuare dei rilevamenti. Il bilancio dei tafferugli è di cinque feriti (uno di questi è stato arrestato perchè individuato come responsabile del lancio di pietre) mentre tre agenti e un carabiniere sono rimasti contusi, come ha riferito il questore di Avellino Antonio De Iesu. Secondo il resoconto i manifestanti hanno posizionato all’entrata del sito massi e balle di fieno, incendiandone alcune, per impedire l’accesso ai tecnici che dovevano effettuare attività di carotaggio, iniziative che hanno portato allo scontro con le forze dell’ordine. Tra i cinque feriti c’è un giornalista di una tv locale. I tecnici sono poi riusciti a entrare per effettettuare i rilevamenti. I manifestanti si sono però spostati sui binari ferroviari della linea Caserta-Foggia, che risulta tuttora occupata.

La discarica di Savignano Irpino Si tratta dell’unica discarica confermata dal commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, dopo una serie di verifiche effettuate nei vari territori dove erano previsti altri siti di sversamento. La scelta su Savignano Irpino era stata presa lo scorso anno dalla presidenza del consiglio dei ministri e, nel luglio del 2007, la trasformazione in legge dell’ordinanza aveva reso ufficiale la sua apertura. Da mesi i cittadini, però, oppongono resistenza sottolineando come, a distanza di pochissimi chilometri, ci sia anche Difesa Grande, una mega discarica nel territorio di Ariano Irpino. Sito su cui la settimana scorsa il prefetto De Gennaro ha disposto la revoca di riapertura. Di ieri la notizia che anche il terzo sito di stoccaggio individuato nel piano De Gennaro, quello di Villaricca, in provincia di Napoli, non entrerà in funzione, dopo quelli di Montesarchio, in provincia di Benevento e di Difesa Grande).