Napoli perde tutto: turisti in fuga dalla munnezza. In fumo 70 milioni

Operatori disperati: 100mila arrivi in meno rispetto al 2006. I ristoratori: se i locali restano vuoti, dopo Pasqua decideremo tagli al personale

da Napoli

Se le due emergenze rifiuti avevano provocato nel 2007, gravissime perdite nel comparto turistico, il bilancio provvisorio, in questo primo mese e mezzo del 2008, è anche più drammatico: meno 45 per cento in meno di presenze, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E, la bella stagione è quasi alle porte. Dunque, estate e Natale del 2007: una emorragia di turisti e di denaro, perdite rilevanti per un settore che, comunque, non fa faville, soprattutto a Napoli città. Settanta milioni di euro di entrate in meno in Campania ma, a disperarsi, sono soprattutto gli operatori di Napoli: l'ottanta per cento, di questi settanta milioni, (all'incirca 55), infatti, rappresenta la perdita per albergatori, ristoratori e tassisti operanti nel capoluogo. Senza contare l'indotto: venditori di souvenir, negozi d'arte, artigianato. In sostanza, a Napoli, ci sono stati centomila arrivi in meno, pari a una diminuzione del quindici per cento, rispetto al 2006. Ma la tragedia dei rifiuti, nella Napoli di Rosetta Iervolino e Antonio Bassolino, è esplosa definitivamente sotto Natale e da allora non c’è stata più la tanto sognata ripresa per gli addetti ai lavori, oltre che per i cittadini, assediati dalle montagne di rifiuti davanti alle loro case o alle scuole dei loro figli. Intanto ieri mattina alle associazioni tedesche per lo smaltimento dei rifiuti Itad e Bde hanno ricevuto ufficialmente dal commissario De Gennaro, una richiesta di aiuto per la situazione dei rifiuti accatastati. Ecco, i dati del primo mese e mezzo del 2008, sono da allarme rosso, anche se, va tenuto conto, che si tratta di un periodo di bassa stagione: sessantamila presenze in meno in città, pari a una diminuzione del 45 per cento di turisti presenti negli alberghi napoletani, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Assenze che, tradotte in euro, vogliono dire, perdite tra i 15 e i 20 milioni di euro. Uno sproposito se paragonati ai 55 del periodo estivo dello scorso anno e all'ultimo tratto del 2007.
Si dice «amareggiato», l'ex assessore regionale al Turismo, Marco Di Lello, «fuggito» da Palazzo Santa Lucia, per cercare l'approdo alla Camera. Ma, con il potente ed emergente socialista, è scappata dalla maggioranza bassoliniana, anche la delegazione dello Sdi, assottigliando sempre di più, l'ormai esigua coalizione di centrosinistra in Regione, partita da un rassicurante 42 a 18, fino al 27 a 33 raggiunto pochi giorni fa, con l'uscita di Di Lello e compagni. «Nel 2007, addirittura, la Campania ha chiuso in leggera crescita, con poco più di 80mila nuovi arrivi - spiega l'ex assessore al Turismo -. Dalle previsioni dell'Assessorato regionale al Turismo, però, potevano essere almeno 200mila. Un vero peccato, senza le due emergenze rifiuti, Napoli avrebbe avuto un incremento di almeno duecentomila arrivi in più».
Ma, Pasqua incombe, i «ponti» e l'estate, non sono poi tanto lontani. Si dice preoccupato, infatti, il presidente degli albergatori, Pasquale Gentile. «Il futuro non è roseo. Se l'emergenza rifiuti non si risolve in tempo, ci aspettano tempi bui». Scoraggiato è anche il presidente dell’Ascom, Antonio Pace, titolare del ristorante «Ciro» a Santa Brigida, nel cuore del centro storico. «I ristoratori ma anche i titolari di bar e negozi, stanno subendo dei danni gravissimi, con punte che raggiungono anche il 60 per cento». In sintonia con Pace, il presidente dell'associazione ristoratori di Napoli e provincia, Massimo Di Porzio. «Ci sono locali che stanno mettendo a tavola fino al 70% dei coperti in meno». Imminente anche l'emergenza licenziamenti. Annuncia Porzio, «dopo Pasqua decideremo se ridurre il personale».
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