Napoli, Di Pietro sotto torchio dai pm Il figlio Cristiano è indagato

Il leader dell'Idv ascoltato per tre ore dai magistrati napoletani che seguono il fascicolo "Global Service": "Carte alla mano ho spiegato perché ho deciso di trasferire Mautone, l'ex provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise". Poi sul figlio: "Si indaghi su tutti"

Napoli - In tribunale c'è andato. E c'è rimasto tre ore. Antonio Di Pietro si è recato in procura per rendere dichiarazioni nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti. L’ex ministro è stato ascoltato dai pm titolari dell’indagine Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli. E ne è uscito dicendo di non provare imbarazzo per le chiamate intercettate tra suo figlio Cristiano e l'ex provveditore Mautone. "Carte e documenti alla mano, responsabilmente e doverosamente, ho messo in condizione la procura di Napoli di ricostruire le ragioni per cui Mautone (l’ex provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise) insieme a decine di funzionari sono stati trasferiti". Così il leader di Italia dei Valori sintetizza con i cronisti le oltre tre ore di colloquio con i magistrati partenopei che indagano sugli appalti pubblici pilotati dall’imprenditore Alfredo Romeo. "Evidentemente - dice Di Pietro - si erano verificati fatti per cui non solo io ma anche altri ministri abbiamo ritenuto di trasferire questi funzionari".

Scaricato il figlio "Non vogliamo ci sia alcuna riserva per parenti, figli compresi, e esponenti di partito" così Di Pietro sottolinea con i giornalisti il suo auspicio che le indagini esplorino tutte le direzioni che provengono alle intercettazioni, compresi eventuali coinvolgimenti del figlio Cristiano. Per quanto concerne il figlio, aggiunge l'ex pm, i magistrati napoletani "non mi hanno detto null’altro di quello che lo riguarda. Da ex magistrato so che ogni notizia di reato deve avere accertamento. Loro lo faranno". Di Pietro dice di non essere imbarazzato dal contenuto delle telefonate intercettate sull’utenza dell’ex provveditore Mario Mautone che coinvolgono il figlio Cristiano.

Cristiano indagato dai pm Cristiano Di Pietro risulta iscritto nel registro degli indagati della procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti. Lo si è appreso da fonti di palazzo di giustizia. Le stesse fonti hanno precisato che l'iscrizione è stata fatta "come atto dovuto" per il proseguimento delle indagini.