Napoli premia i disobbedienti, non i volontari

Non potete immaginare il mio stato d’animo quando ho appreso la notizia dell’acquisto da parte del Comune di Napoli dell’edificio che ospita il centro sociale di Napoli per regalarlo ai «disobbedienti».
La mia sembrerà una delle tante voci contrarie di questa Napoli che sembra non avere più rispetto per la legalità, ma non è solo questo il motivo che mi spinge a scrivere.
Sono il responsabile di uno dei gruppi di Volontariato di Protezione Civile che da anni collabora con il Comune di Napoli nella gestione di tante piccole emergenze locali, nel supporto ad eventi di massa quali incontri di calcio e manifestazioni e in tutte le attività di previsione, prevenzione e soccorso in occasione delle emergenze che possono sopraggiungere in ambito comunale, provinciale e nazionale.
La nostra attività e il nostro impegno è sempre stato volontario e pertanto gratuito, ci sono riconosciuti solo dei rimborsi spese che sono totalmente utilizzati per l’acquisto di nuove attrezzature e per la gestione degli automezzi, ma anche questi rimborsi arrivano con il contagocce.
La nostra Organizzazione è impegnata nel campo della Protezione Civile dal 1996 e per lo svolgimento di queste attività abbiamo dovuto e dobbiamo avere una sede sociale per la quale ogni mese paghiamo un fitto di quasi 450 euro che non sono in alcun modo rimborsati e che sono frutto unicamente di un’autotassazione da parte di tutti i soci della nostra Associazione. Noi non occupiamo abusivamente dei locali, noi non ci facciamo chiamare «disobbedienti», noi svolgiamo una attività sociale di tutela e soccorso rivolta unicamente a terzi.
Noi siamo quei ragazzi vestiti di giallo o arancione che nel periodo natalizio hanno aiutato il deflusso dei turisti nei Decumani affollatissimi; siamo stati gli stessi ragazzi che hanno aiutato indirizzando i turisti in occasione del Maggio dei monumenti e che attualmente sono impegnati in attività di avvistamento e spegnimento incendi boschivi per tutelare il patrimonio boschivo del Comune di Napoli.
Ora potete capire cosa ho potuto provare quando ho letto che il nostro Sindaco ha ufficialmente regalato ai «disobbedienti» l’immobile fino a ieri occupato da loro abusivamente per poterlo gestire come loro credono.