Napoli, primario suicida indagato per irregolarità

Salvatore Franzese, primario di Chirurgia oncologica dell’ospedale Cardarelli di Napoli, si è suicidato nel suo studio all’interno del nosocomio partenopeo. Era indagato per irregolarità. La moglie: &quot;era offeso e oltraggiato&quot;<br />

Napoli - Salvatore Franzese, primario di Chirurgia oncologica dell’ospedale Cardarelli di Napoli, si è suicidato nel suo studio all’interno del nosocomio partenopeo. Era indagato per presunte irregolarità. Il corpo senza vita del medico, 59 anni, è stato ritrovato dalla moglie che era andata a prenderlo dopo il lavoro. Ancora ignote le cause del gesto. Secondo le prime ricostruzioni compiute dalle forze dell’ordine, il primario si sarebbe iniettato una soluzione letale. 

Indagato per irregolarità Franzese era indagato nell’ambito di una inchiesta della Procura di Napoli. Secondo quanto si è appreso il primario era coinvolto in una inchiesta condotta dal pm Francesco Curcio, della sezione reati contro la pubblica amministrazione, che aveva portato una decina di giorni fa ad una perquisizione all’interno dei locali della casa di cura Villa del Sole. Le presunte irregolarità ipotizzate dagli inquirenti riguarderebbero i rapporti del professionista con la casa di cura privata e l’attività di intramoenia. Secondo indiscrezioni nella lettera scritta ai familiari prima di togliersi la vita, il medico avrebbe proclamato la propria innocenza.

La moglie: "Era oltraggiato" "Era offeso, oltraggiato...". Rita Roberti, la moglie di Salvatore Franzese, prova a spiegare così, fra la lacrime, il gesto del marito. Un suicidio giunto a pochi giorni dalle verifiche eseguite dalla Guardia di finanza a Villa del Sole, struttura sanitaria privata con la quale Franzese, indagato dalla procura, secondo quanto si è appreso oggi, collaborava.

Lettera alle figlie: "Sono onesto"
"Mi ritengo e credo di essere una persona profondamente onesta". È uno dei passaggi della lettera che Salvatore Franzese ha lasciato alle figlie. Nella lettera, acquisita dagli investigatori, il medico invita le tre ragazze - Sara, Alberta e Carolina - a lasciare la città di Napoli. I funerali si terranno domani nella chiesa della Santissima Trinità di via Tasso alle 11.