Napoli, raid sul set della «Squadra»

NapoliIl caso più difficile è andato in onda tre notti fa, quando, ignoti hanno distrutto due auto della polizia in forza alla fiction Rai de La Squadra. Ma l'attentato è autentico, l'indagine idem, veri anche gli autori di questa incursione. La polizia, quella vera, che risiede negli austeri uffici di via Medina, nel Centro di Napoli, ancora non ha fatto chiarezza sul movente e sugli autori del raid avvenuto all'interno del Centro polifunzionale di Piscinola, quartiere periferico di Napoli, confinante con la terribile Scampia, allergica alle divise, anche quelle finte. Caso di difficile risoluzione a quanto pare, gli attentatori non hanno lasciato tracce: impronte, recipienti per la benzina utilizzata per distruggere parzialmente due Fiat Marea di proprietà della Rai.
Nemmeno le telecamere poste all'interno del Centro produzione hanno aiutato gli investigatori della Squadra mobile di Napoli, diretta dal vicequestore Andrea Curtale. Gli attentatori, infatti hanno agito al di fuori dell’occhio delle telecamere. Una beffa, doppia, perché anche l'altro sistema di sicurezza non ha funzionato: i vigilantes non si sono accorti che due malintenzionati stavano facendo i propri comodi, lanciando della benzina sui mezzi Rai.. I piromani hanno lanciato il liquido sulle due auto senza scomodarsi di scavalcare la recinzione ma restando all’esterno. Ovviamente è scattato l’allarme camorra. Ma gli investigatori escludono la pista estorsiva: l'eventuale vittima, ovvero la Rai «avrebbe sicuramente denunciato il ricatto» spiega un poliziotto. E, allora che cosa è successo due notti fa? «Probabile il gesto teppistico fine a se stesso», dicono alla Squadra mobile.
In dieci anni due volte il set de La Squadra ha avuto dei problemi. Prima dell'attentato di martedi notte, quattro anni fa ci fu un furto nella biblioteca del Polifunzionale. Nel 2006 furono rubati computer e cineprese. Ma, prima di andare via, i malviventi diedero fuoco a 300 libri. «Il quartiere trae dei benefici dalla nostra presenza, diamo lavoro a comparse, operai, non siamo certo un fastidio ma una risorsa per la gente di Piscinola» spiegano in Rai. Nonostante l'ottimismo e la minimizzazione sul grave episodio l'undicesima edizione della fiction Rai inizia male.