Napoli, record del non fare: 10 anni per posare le transenne

Il caso del quartiere Marinella nell'Italia dei cantieri eterni. Sprecati quasi 4 milioni di euro. Doveva diventare parco, ma dal '98 ospita solo degrado, rifiuti e baracche

Napoli - Più che un «Villa per il popolo» è un altro «Pacco per il popolo», l’ennesimo schiaffo ai napoletani, imbottiti da quindici anni (da quando, sotto la voce Prima Repubblica, è stata tirata una riga) dalla politica degli annunci che restano tali e dalle promesse mai mantenute.

Il «Pacco per il popolo» doveva sorgere in via Marinella, strada che costeggia il Porto di Napoli, ma il cantiere è ancora lì, testimonial di quest’altro spreco alla napoletana. Fu immaginato nel 1998, quando il sindaco era Antonio Bassolino, campione mondiale nella politica degli annunci, abile tagliatore di nastri di opere appena iniziate e a volte mai ultimate. L’idea di un Parco da consegnare al popolo del Mercato, storico quartiere popolare dove risiedono tra l’altro la più amata delle basiliche di Napoli dedicata alla Madonna del Carmine e un importante mercato all’ingrosso e al dettaglio, venne a un esponente di Alleanza nazionale, Luigi Rispoli, oggi consigliere provinciale, che accusa: «Per il Mercato c’era una grande opportunità per migliorare la propria vivibilità, invece ora parliamo dell’ennesimo spreco del Comune». Nell’ottobre del ’98, il consiglio comunale approvò l’istituzione di un parco alla Marinella, fino a quel momento arteria stradale importante, parcheggio per bus pubblici e camion di giorno e per prostitute e trans in attesa di clienti di notte.

L’area, circa 30mila metri quadrati, fu recintata dal Comune e chiusa al traffico. Cofinanziata dall’Unione europea con un costo previsto di 3 milioni e 819mila euro, per l’opera era stata prevista, come in ogni appalto che si rispetti, anche una data per la consegna: 8 marzo 2006. Oggi, è il 16 settembre 2008, sono trascorsi 2 anni 6 mesi e 8 giorni dalla data prevista per la inaugurazione della Villa del popolo ma, in Comune, nessuno sa dire quando e se il Parco verrà consegnato alla gente del Mercato. Dire che per tutto questo tempo l’area della «Villa del popolo» sia restata inutilizzata, sarebbe come commettere una grossa infamia nei confronti dell'amministrazione comunale.

Ad esempio è servita a qualcuno per stendere sulle reti migliaia di alici, poi lasciate per giorni ad essiccare al sole. Chi le avrà mangiate quelle alici, restate in compagnia di topi e di cumuli di spazzatura? Già, perché come se non bastasse il disagio di avere un cantiere senza fine sotto casa, gli abitanti del quartiere hanno dovuto sopportare anche che l’area della Marinella sia stata utilizzata da incivili come discarica per la «munnezza» e dagli extracomunitari come area su cui costruire delle baracche. Baracche che ogni tanto vengono abbattute dal comune ma che vengono ricostruite puntualmente il giorno successivo. Ma soprattutto, la zona dove doveva nascere la «Villa del popolo» è stata anche il cimitero per due uomini, uccisi in tempi diversi e lì ritrovati dalla polizia. Si tratta di un diplomatico canadese di stanza a Londra, Lewis Brooks Miskell, il cui cadavere sbucò nel 2006 da un tombino, e di un extracomunitario originario del Ghana, trovato senza vita nel marzo di quest’anno.