Napoli, restano chiuse le curve del San Paolo

Arriva dal Tar del Lazio la conferma della chiusura fino alla fine di ottobre delle curve dello
stadio di Napoli. Respinta la richiesta di sospensione urgente del
provvedimento del giudice sportivo fatta da alcuni tifosi della società partenopea. Un nuovo ricorso è previsto per mercoledì prossimo<br />

Roma - Le curve del San Paolo resteranno chiuse. Arriva dal Tar del Lazio la conferma della chiusura fino alla fine di ottobre. La decisione è del presidente della III sezione ter, Italo Riggio, che, con un provvedimento monocratico, ha respinto la richiesta di sospensione urgente del provvedimento del giudice sportivo, così come fatta da alcuni tifosi della società partenopea. Per il giudice "non sussistono i presupposti - si legge nel decreto - per l’intervento presidenziale, derogatorio della collegialità". Nello stesso provvedimento viene fissata al prossimo 24 settembre l’udienza in Camera di consiglio a conclusione della quale il Tar si pronuncerà in composizione collegiale.

La contestazione dei tifosi I tifosi del Napoli contestano la legittimità della decisione del giudice sportivo Giampaolo Tosel, ritenendo, la sanzione emessa, sproporzionata. E tutto ciò, in quanto penalizza tutti i tifosi, tranne i veri responsabili di quelle violenze allo stadio che hanno portato alla chiusura delle curve del San Paolo.

Punizione ridotta Nei giorni scorsi, la Corte di giustizia federale, accogliendo parzialmente il ricorso del Napoli, ha stabilito che la chiusura di parte dello stadio debba protrarsi fino al 20 ottobre, invece del 31 come stabilito dal giudice sportivo.

Nuovo ricorso al Tar Nuovo ricorso mercoledì mattina davanti alla sezione tre bis del Tar del Lazio contro la chiusura delle curve del San Paolo di Napoli. Il ricorso è stato presentato dagli avvocati napoletani Carlo Cincotti e Gianpiero Manzo a nome di un gruppo di abbonati della curva B. La Figc si è già costituita in giudizio tramite i propri legali. Il ricorso è stato notificato anche alla SSC Calcio Napoli come parte cointeressata.