Napoli, ricavavano droghe da medicine: 7 arresti

Mediante la presentazione al servizio sanitario nazionale di
ricette, gli indagati si erano appropriati di specialità farmaceutiche
contenenti sostanze stupefacenti o anabolizzanti. Tra i fermati farmacisti e loro collaboratori

Napoli - I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip nei confronti di medici, farmacisti e loro collaboratori, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, falso, ricettazione, produzione e traffico di stupefacenti ed altri reati.

Le indagini degli inquirenti Durante le indagini i carabinieri hanno scoperto che i sette, mediante la presentazione al servizio sanitario nazionale di ricette, si erano appropriati di specialità farmaceutiche contenenti sostanze stupefacenti o anabolizzanti. Dall’estrazione in laboratori compiacenti di tali principi attivi e dalla successiva vendita sul mercato clandestino, oltre che dal rimborso delle ricette dal sistema sanitario nazionale, l’organizzazione si procurava ingenti guadagni.

Sette ordinanze Massimo Marone, titolare dell’omonima farmacia di via Giovanni Pascoli della zona di Posillipo a Napoli, è considerato dai carabinieri il fulcro dell’organizzazione che ha realizzato una truffa al servizio sanitario nazionale lucrando su farmaci anabolizzanti. Marone è finito in carcere insieme con un altro farmacista titolare di un laboratorio del Salernitano nel quale venivano svolte le attività per l’estrazione di principi attivi per la vendita clandestina sul mercato degli anabolizzanti. Ai domiciliari sono finiti un medico di base - mentre altri due sono indagati - e quattro collaboratori dei farmacisti coinvolti e dei medici stessi.