Napoli, ricorso per Zalayeta Couto: 3 turni con prova tv

Marino (dg del Napoli): "Nuove immagini, ricorso d'urgenza". Il portoghese del Parma fermato per tre giornate dal giudice sportivo per aver sputato all'attaccante albanese del Livorno

Milano - "In virtù dei nuovi elementi acquisiti faremo ricorso sulle due giornate di squalifica comminate a Zalayeta". Lo ha confermato, all’ingresso in Lega calcio per l’assemblea delle società che deve stabilire la ripartizione delle risorse derivanti dalla vendita dei diritti televisivi, il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino. "C’era un fallo gravissimo di Legrottaglie che abbiamo potuto visionare ieri sera grazie a delle immagini di alcune televisioni napoletane. L’intervento di Buffon è scoordinato - spiega Marino - e Zalayeta non fa altro che saltarlo cavallerescamente, rialzandosi subito dopo senza fare sceneggiate". Il fattore fondamentale che ha causato la caduta, secondo Marino, è però stato il fallo di Legrottaglie, quindi "il rigore c’era, per fallo di Legrottaglie e non di Buffon". In merito alla discussione sui diritti tv, Marino sottolinea che rispetto agli altri club "noi siamo in una posizione mediana ma più grandi come bacino d’utenza e ci allineiamo con il gruppo Galliani".

Tre giornate a Couto Tre giornate di squalifica al portoghese del Parma Fernando Couto per lo sputo al giocatore del Livorno Bogdani nella partita di domenica scorsa. Questa la decisione, dopo gli ulteriori accertamenti con la prova tv, del giudice sportivo. Nessun provvedimento, invece, nei confronti di Morfeo per il quale il giudice Tosel aveva ugualmente rinviato la decisione. Nel comunicato del giudice sportivo viene evidenziato come la ripresa televisiva "non lascia adito a dubbi di sorta" sull’intenzionalità di Couto di indirizzare lo sputo a Bogdani. Intenzionalità, scrive Tosel, "ampiamente documentata dal movimento del capo, dallo sguardo fisso sul bersaglio e dalla traiettoria dell'eiezione". Il gesto è dunque qualificabile come "fatto di condotta violenta", conformemente alla regola 12 del regolamento del gioco del calcio dell’Ifab e adottata, ricorda il giudice, anche nel provvedimento preso contro il difensore dell’Inter Walter Samuel il 22 agosto 2005. La prova tv non è stata invece utilizzata per Morfeo, perché il suo comportamento nei confronti di Bogdani (una mano al volto) è stato visto dalla quaterna arbitrale e sanzionato in campo con l’ammonizione.