Da Napoli a San Siro per scippare i Rolex

Li chiamano «trasfertisti»: sono pregiudicati, tutti in qualche modo legati agli ambienti della camorra, che vengono a Milano da Napoli perché specializzati in rapine o in furti con destrezza di preziosi orologi (Rolex Daytona o Submariner, Jaeger Le Coultre e Audemars Piguet) che strappano dai polsi di facoltosi professionisti presi di mira a seconda dei bolidi che guidano. I cinque della cosiddetta «Banda dei Rolex» amavano indossare le magliette dell’Inter e confondersi con i tifosi. Così parati, infatti, nonostante le facce da galera (tre di loro erano già in carcere quando gli altri due, ieri mattina, sono stati arrestati nel famigerato rione Sanità di Napoli e in provincia dai poliziotti della squadra mobile di Milano aiutati dai colleghi napoletani) i cinque si confondevano tra i tifosi che entravano o uscivano dagli stadi prima o dopo le partite in casa della Benemerita senza destare sospetti quando poi li avrebbero seguiti e avvicinati.