Napoli, scontro nel Pd Nicolais abbandona segreteria provinciale

La Iervolino <strong><a href="/a.pic1?ID=318645" target="_blank">vara la nuova giunta</a></strong>, dopo lo scandalo degli appalti e delle tangenti versare dall'imprenditore Romeo. Il segretario provinciale lascia l'incarico in polemica con la decisione: &quot;Il rinnovamento non c'è stato&quot;, la replica: &quot;Fatto il massimo possibile&quot;

Napoli - Nessuna contrapposizione con il Pd, nessuna lacerazione, solo molto rumore dice lei. Dimissioni immediate da segretario provinciale del Pd, la replica di lui. Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, presenta la sua nuova giunta a Palazzo San Giacomo, sconfessando della frattura che si è verificata ieri con il Pd. Ma l’onorevole Luigi Nicolais rassegna a stretto giro le dimissioni da segretario provinciale del partito inviando una lettera al segretario nazionale Walter Veltroni. Un gesto da mettere in relazione alla formazione della nuova giunta del Comune.

Iervolino tranquilla "C’è stato molto rumore attorno a questa giunta ma io posso affermare che non c’è stata alcuna lacerazione e alcuna contrapposizione con nessuno - spiega la Iervolino -. Il sindaco non ha alcuna intenzione di contrapporsi ad alcuno, il sindaco ha tenuto con correttezza, e la correttezza è dimostrata anche da alcune registrazioni se qualcuno volesse metterla in dubbio i rapporti con il suo e con gli altri partiti i rapporti con il suo partito e con gli altri partiti della coalizione, che ringrazio per lo stile costruttivo con cui hanno lavorato, e per aver messo davanti a tutto l’interesse della città". Il sindaco ha varato la sua giunta, assumendosene pienamente la responsabilità, per rispondere al dovere istituzionale di dare un governo alla città, anche di fronte agli ultimi dubbi sorti ieri all’interno del partito. Lo ha spiegato il primo cittadino presentando a Palazzo San Giacomo la sua nuova squadra di governo. "Ho aspettato con pazienza che si maturassero gli eventi, per due volte, venerdì sera e ieri mattina, sono arrivata a una linea di composizione perfettamente concordata anche con il mio partito. Quando sono cominciati a sorgere ancora una volta dubbi - ha aggiunto - io ho avuto il dovere istituzionale, (come sindaco ricordatevi che io ho giurato sulla costituzione per l’undicesima volta, avendolo già fatto dieci volte da ministro), io ho avuto il dovere di dare un governo alla città e di darlo assumendone pienamente la responsabilità". Nella nuova squadra di governo sono stati confermati dieci assessori già in carica, sei i nuovi ingressi.

Nicolais se ne va  È mancata una "svolta coraggiosa che consentisse di recuperare la fiducia dei cittadini". Così Nicolais, in un passaggio di una sua dichiarazione, spiega le sue dimissioni dall’incarico di segretario provinciale del Pd. "Ho comunicato al segretario nazionale Walter Veltroni e al segretario regionale Tino Iannuzzi le mie irrevocabili dimissioni da segretario del partito Democratico di Napoli" scrive Nicolais (l’ex ministro era stato eletto segretario del Pd provinciale di Napoli lo scorso 30 giugno). "La città di Napoli - afferma - in questi giorni ha attraversato una tra le più gravi crisi istituzionale degli ultimi anni. Il Pd napoletano, interpretando la crisi di fiducia manifestata dai cittadini verso il governo locale, ha adottato una linea politica tesa a sostenere un profondo rinnovamento dell’azione amministrativa della città e degli uomini che sono chiamati a rappresentarla. Purtroppo, non essendo riuscito a concretizzare il mandato ricevuto dal partito napoletano e a trasferire ai vertici del Pd nazionale la drammaticità del momento e la necessità di una svolta coraggiosa che consentisse di recuperare la fiducia dei cittadini, ritengo che non ci siano più le condizioni per il prosieguo del mio mandato. Resto comunque convinto - spiega Nicolais - che solo dal Pd, rinnovato e più attento alle istanze della società, possa partire un vero percorso di rilancio per restituire al nostro territorio la speranza di un futuro migliore".

La replica Quello presentato oggi è per la Iervolino "un governo di profonda innovazione: scaturito da un rimpasto vero e possibile", oltre il quale non si poteva andare. Affermazioni che rispondono allo strappo - mai riconosciuto - con il Pd, scaturito proprio dalla consistenza del rinnovamento. Nel rimpasto il sindaco considera anche le recenti sostituzioni, che risalgono al maggio scorso: "Ci sono sei assessori completamente nuovi, con incarichi marginali. Più i quattro che avevo sostituito da poco. Si tratta complessivamente di 10 assessori su 16. Questo è un rinnovamento vero, possibile. Più in là non si poteva andare".

Il Prc lascia la giunta Rifondazione comunista non appoggia la giunta di Napoli. Lo precisa Claudio Grassi della segreteria del partito, spiegando che è "estremamente negativa la modalità con cui il sindaco Iervolino propone di risolvere la crisi della sua giunta. Nel pieno di uno scandalo che ha coinvolto larga parte del suo esecutivo, la precondizione per recuperare un minimo di credibilità - sostiene - era quello di azzerare la giunta travolta dagli scandali e sostituirla con una interamente rinnovata. Ciò non è stato fatto e, quindi, per quanto ci riguarda esprimiamo un netto dissenso sulla nuova giunta proposta".